La giovane promessa del ciclismo, Thomas Casarotto, del Uc Arcobaleno Generali, è ricoverata in gravissime condizioni a Udine dopo un incidente nel corso della terza tappa del Giro del Friuli Venezia Giulia. L'atleta durante una discesa ha urtato con la testa lo specchietto retrovisore esterno di un suv parcheggiato a lato della strada. Inizialmente il presidente della Uc Arcobaleno aveva diffuso la notizia della morte poi smentita.

In una nota la Uc Arcobaleno Generali di Mestre precisa che "contrariamente a quanto comunicato, Thomas Casarotto versa in gravi condizioni nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, ma è ancora in vita. Il ragazzo è mantenuto sotto costante osservazione dall'equipe medica di Neurochirurgia dell'ospedale friulano che sta mettendo in atto ogni tentativo possibile per mantenere in vita il 20enne vicentino".
"Nel rispetto della vita del ragazzo e del dolore dei suoi familiari - conclude la nota - la società chiede a tutti i giornalisti e organi di stampa il massimo rispetto sulla vicenda, almeno sino a quando non ci saranno notizie ufficiali e definitive". L'episodio si è verificato a Pesariis, in provincia di Udine, durante una discesa. Secondo una prima ricostruzione, Casarotto ha urtato lo specchietto retrovisore esterno di un suv parcheggiato a lato della strada, cadendo rovinosamente a terra. La notizia della morte era stata diffusa in realtà proprio dal presidente della squadra ciclistica, Mauro Flora.
Vicentino, 20 anni, residente a Schio, Casarotto è considerato una grande promessa del ciclismo italiano. Ha iniziato con il ciclismo all'età di 14 anni, in forza alla Utensilnord Palladio Schio, e attualmente corre per l'Uc Arcobaleno Generali di Mestre (Venezia). Nel 2010 ha disputato il suo secondo anno tra i dilettanti, dopo aver vinto moltissimo a livello juniores e nelle categorie giovanili inferiori.
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