Due cittadini del Bangladesh, il proprietario di un banco di ortofrutta e suo nipote, sono stati aggrediti e rapinati a Roma nella zona San Paolo. Verso le 20.30 sei cingalesi hanno fatto irruzione nel negozio mettendolo a soqquadro e derubandone l'incasso giornaliero. Il ragazzo è stato chiuso in una cella frigorifera, mentre il proprietario del negozio è stato preso a calci e pugni da due della banda. Tre dei rapinatori sono stati arrestati.

L'aggressione sembrava una scena tratta da un film. In sei, tra i 20 e i 35 anni, si sono presentati nel negozio per prendere bevande e cibo, ma avevano deciso di non pagare. Improvvisamente in quattro hanno immobilizzato il nipote, K.R. di 28 anni chiudendolo nella cella frigorifera. lo zio nel frattemp, K.M.T. di 31 anni, veniva picchiato e minacciato dagli altri componenti della gang.
All'origine di tutto ci sarebbe una denuncia presentata da un parente della vittima ai danni di uno degli aggressori. Secondo la denuncia di K.M.T. , non era la prima volta che gli stessi rapinatori si presentavano al suo negozio con la pretesa di avere dei prodotti senza pagare. Anche a suo fratello, che gestisce con lui l'attività commerciale, aveva vissuto un episodio analogo nei giorni precedenti, ma non aveva sporto alcuna denuncia per timore di ritorsioni.
Le indagini si sono subito concentrate sugli ambienti dei connazionali della vittima e dopo i primi riscontri i poliziotti sono riusciti a rintracciare tre dei rapinatori, tutti cittadini del Bangladesh. I tre uomini, B.S. di 25 anni, M. J. di 27 anni e M. S. di 19 anni, sono stati riconosciuti responsabili di rapina aggravata in concorso con ignoti.
Inoltre B.S., insieme ad un altro connazionale, H.U., intestatari del contratto d'affitto dell'appartamento in questione, sono stati denunciati in stato di libertà per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Le indagini per identificare gli altri autori della rapina sono ancora in corso.
Ultimo aggiornamento ore 10:37
