Tutta Pollica scende in piazza il giorno dopo la brutale esecuzione del sindaco del paese campano, Angelo Vassallo. Il fratello Claudio denuncia: "Lo hanno lasciato solo. Ha chiesto aiuto alle forze dell'ordine. Inutilmente". E un amico aggiunge: "Si era esposto con alcuni spacciatori di droga e li aveva cacciati". Intanto procedono le indagini degli inquirenti. Sotto esame anche le carte sequestrate negli uffici del sindaco.

In Procura gli inquirenti hanno convocato alcuni amici e parenti ai quali Vassallo, riconosciuto come un paladino della legalità, avrebbe confidato di recente le sue preoccupazioni. Ma è la dichiarazione del fratello Claudio ad attirare l'attenzione. "Mio fratello, prima di essere ammazzato, mi aveva detto che personaggi delle forze dell'ordine erano in combutta con personaggi poco raccomandabili - ha detto -. Ci sono delle lettere scritte sia al comando provinciale, sia al comando centrale a Roma senza alcuna risposta. Mio fratello è stato lasciato solo, abbandonato. Le piste da seguire secondo me sono o gli interessi sul porto o i problemi che ci sono stati questa estate con la droga ad Acciaroli. Lui ha chiesto aiuto alle forze dell'ordine e non glielo hanno dato".
E ancora, un amico e consigliere comunale, Domenico Palladino, dice che poche settimane fa, dopo ferragosto, Vassallo si era esposto in prima persona in un'azione di contrasto nei confronti di alcuni spacciatori di droga che stavano cercando di conquistare la piazza di Acciaroli per il mercato di cocaina e hashish. E anche Palladino ricorda che il sindaco si sentiva lasciato solo dalle forze dell'ordine in questa azione di contrasto alla criminalità. "Li aveva minacciati di denunciarli - ricorda - se li avesse rivisti all'opera e intimò loro di lasciare il paese e tornarsene da dove erano venuti. Si tratta di personaggi che vengono da fuori ed è impensabile che i carabinieri di qua non li abbiano mai fermati e Vassallo sì. E' ora che ci sia un ricambio ai vertici del locale comando dei Carabinieri come lo stesso Vassallo ha chiesto per anni".
Con gli uomini della Dda di Salerno si indaga sulla matrice camorristica dell'agguato, legato presumibilmente a qualche no del primo cittadino. Vassallo potrebbe insomma aver negato l'autorizzazione nell'ambito della sua attività amministrativa, e questo potrebbe essergli costato la vita. Ma gli inquirenti non tralasciano neanche altre ipotesi, legate alla vita privata di un uomo che in tanti definiscono un sindaco-sceriffo che non si faceva intimidire.
Intanto il paese, sotto shock dopo il delitto, si mobilita. Una fiaccolata sta attraversando le strade di Acciaroli, la frazione di Pollica famosa per il suo mare cristallino. Circa duemila persone stanno sfilando per le vie della cittadina dietro uno striscione con la scritta "Angelo Vassallo i tuoi ideali continueranno con noi". Alla fiaccolata è presente anche la figlia di Vassallo, Giusy. Nutrita la presenza dei sindaci dei comuni del Cilento. Già lunedì, subito dopo aver appreso la notizia dell'uccisione di Vassallo, i negozianti del posto avevano dato vita a una spontanea serrata in segno di lutto per la morte del loro sindaco.
Ultimo aggiornamento ore 19:42
