E' morta agli Ospedali Riuniti di Bergamo Zenabo, la bimba di 8 anni originaria del Burkina Faso ricoverata in condizioni disperate dopo essere scivolata nel lago d'Iseo a Marone, nel Bresciano, insieme al fratellino Abocut di sei anni. Il piccolo era stato ricoverato all'ospedale di Brescia ed è morto venerdì sera, mentre la sorellina era stata portata in elicottero ai Riuniti, dove i medici hanno tentato il possibile per salvarla.

Venerdì sera sembrava che le condizioni di salute dell bimba, Zenabo, stessero migliorando, invece nella notte si sono ulteriormente aggravate per i danni cerebrali causati dall'asfissia da annegamento. La ragazzina è deceduta alle 2 di notte.
I due stavano giocando sulla rampa-scivolo per le barche del porticciolo di Marone (Brescia) e, a causa delle alghe che rendono viscido il cemento, sono scivolati in acqua. Non sapendo nuotare sono semiaffogati e poi recuperati in arresto cardiaco. Abocut è finito a una profondità di circa 4 metri, mentre la sorellina è rimasta più vicina alla riva. Il bimbo è morto poco dopo essere stato ricoverato, per la ragazzina invece sembrava esserci qualche speranza. La situazione invece è precipitata e l'intervento dei medici non è servito a salvarle la vita.
Chiesta l'autopsia sul corpo della bimba
I medici degli Ospedali Riuniti di Bergamo hanno avanzato la richiesta di poter eseguire l'autopsia sul corpo della bimba di 8 anni annegata nel lago d'Iseo. Il decesso è sopraggiunto a causa dei danni cerebrali dovuti all'annegamento. I medici vogliono però fare chiarezza sugli interventi di primo soccorso ricevuti dalla piccola dopo il salvataggio. Spetterà ora al magistrato decidere se effettuare l'esame autoptico oppure concedere direttamente il nulla osta alla sepoltura.
Ultimo aggiornamento ore 16:04
