Due fratellini del Burkina Faso di sei e otto anni sono caduti nelle acque del lago d'Iseo a Marone, nel Bresciano sotto gli occhi impotenti di una terza sorella 12enne. Quando sono stati estratti dall'acqua, secondo quanto riferito dai soccorritori, entrambi erano in arresto cardiaco. Il maschietto, Abocut, di 6 anni, è deceduto in serata nonostante ogni tentativo di rianimazione. La sorellina Zenabo resta ricoverata in gravi condizioni.

I bimbi stavano giocando verso le 16 sulla rampa-scivolo per le barche del porticciolo di Marone (Brescia). A tradirli sarebbero state con ogni probabilità le alghe che rendono viscido il cemento. Non sapendo nuotare sarebbero semiaffogati e poi recuperati in arresto cardiaco.
Abocut è finito a una profondità di circa 4 metri, mentre la sorellina è rimasta più vicina alla riva. L'allarme è stato dato da una coppia di turisti tedeschi. La donna è riuscita addirittura a salvare la bambina e a praticarle il massaggio cardiaco. Mentre per recuperare il fratellino è servito più tempo. Alle urla di aiuto di un turista tedesco ha risposto un abitante di Marone che, da casa, è corso fino al lungolago e si è tuffato senza perdere un istante. Ha preso per i piedi il bambino e l'ha riportato a riva. Un medico, che stava pescando poco lontano gli ha praticato il massaggio cardiaco e ha fatto ripartire il battito. Ma, fin da subito, il bambino è apparso cianotico e in condizioni molto più gravi rispetto alla sorellina.
I fratellini sono poi stati trasportati negli ospedali di Brescia e Bergamo e sottoposti a una serie di controlli per capire se avessero riportato complicazioni. Ma il maschietto, che inizialmente aveva risposto alla rianimazione, poi è andato peggiorando fino al decesso. Le condizioni della sorellina, ricoverata agli Ospedali Riuniti di Bergamo, restano gravi e la prognosi è riservata.
Intanto i carabinieri della cittadina bresciana stanno svolgendo gli accertamenti del caso, anche se al momento sembra trattarsi di un incidente.
Ultimo aggiornamento ore 22:59
