Una donna egiziana di 34 anni è stata denunciata dai carabinieri a Chivasso, in provincia di Torino, perché indossava il velo integrale. I militari pattugliavano a piedi la zona quando hanno fermato la donna e le hanno contestato la violazione della legge 152 del 1975 secondo cui è vietato circolare con il volto coperto. Il reato è punito con l'arresto da uno a sei mesi e una multa tra i 25 e i 100 euro.

Secondo la legge, approvata negli anni del terrorismo, "è vietato prendere parte a pubbliche manifestazioni, svolgentisi in luogo pubblico o aperto al pubblico, facendo uso di caschi protettivi o con il volto in tutto o in parte coperto mediante l'impiego di qualunque mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona".
La segnalazione dell'effrazione sarebbe arrivata da alcuni passanti che hanno indicato ai militari, che pattugliavano la zona a piedi, in che direzione fosse andata la donna coperta dal velo. L'egiziana, subito dopo il controllo, ha rimesso il velo e ha ripreso la sua passeggiata assieme ad un uomo, forse il marito. Il comandante della compagnia dei carabinieri di Chivasso, Dario Ferrara, precisa che per il fatto, avvenuto il 12 agosto, "sarà la procura a fare le sue valutazioni, magari anche archiviando il caso" oppure decidendo se sia necessario o meno ricorrere al carcere.
Nel 2008 il Consiglio di Stato, a seguito di un'ordinanza del Comune di Azzano Decimo, in provincia di Pordenone, escluse che l'uso del velo violasse quell'articolo della legge "Reale". E' possibile, dunque, che non ci siano gli estremi per continuare l'azione penale, ma in ogni modo il nome dell'egiziana è stato iscritto nel registro degli indagati.
Non si tratta del primo caso in Italia di una donna fermata e multata per avere il volto coperto, a maggio sempre in Piemonte una donna araba era stata multata per 500 euro, mentre in provincia di Bergamo una musulmana ha scelto di vivere segregata in casa per non tradire le leggi di Allah e poter indossare il velo liberamente.
Ultimo aggiornamento ore 15:59
