Si terrà il 5 agosto a Roma, nella sala Biblioteca Eurispes di via Barberini a Roma il Forum sulla sicurezza ambientale nel Mediterraneo, promosso dall'Associazione "Fare Ambiente", presieduta da Vincenzo Pepe, in collaborazione con Eurispes e con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri.

La situazione attuale vede 131 piattaforme di petrolio e gas, solo italiane, nel Mediterraneo: durante il forum si affronteranno problemi quali i rischi che le piattaforme comportano per l’ambiente e i cittadini, oppure quali normative per la sicurezza sono adottate dalle compagnie. O ancora quali iniziative vengono messe in atto per uno sfruttamento intelligente e sicuro delle risorse naturali.
Il Forum affronta le questioni delle garanzie di una operatività in condizioni di sicurezza nel Mediterraneo, per evitare il ripetersi di disastri ambientali come quello del Golfo del Messico ed offrire elementi conoscitivi sulle iniziative in atto da parte delle Compagnie e degli Stati. In particolare, viene illustrato il progetto dell’Ing. Emilio Santori – referente scientifico di “Fare Ambiente” – per il monitoraggio delle operazioni, la valorizzazione dell’ambiente marino, il recupero ed il riutilizzo degli impianti al termine delle operazioni di sfruttamento, decomissioning.
Tra le questioni aperte, i limiti dell'intervento in mare: i 22 Stati che si affacciano sul Mediterraneo possono intervenire a salvaguardia dell’ambiente solo nell’ambito delle rispettive acque territoriali, che in base alle convenzioni e alle norme non vanno oltre le 12 miglia nautiche. Ed oltre questo limite chi interviene?
O ancora problemi legati al decommissioning: l’età media delle piattaforme di estrazione nel Mediterraneo è di 22 anni. Attualmente sono 54 le piattaforme dismesse; quanto incidono i costi di smantellamento sulle attività d’impresa? Quanto incidono i costi di ripristino dell’area previsti dalle convenzioni internazionali? Quali gli usi alternativi allo smantellamento? Nei piani delle Compagnie, e nelle relative concessioni dello Stato, quali investimenti sono previsti per lo smantellamento delle piattaforme? Esistono norme dedicate ad un diverso utilizzo delle piattaforme?
Queste alcune delle domande a cui si tenterà di dare risposta tra relazioni, interventi e dibattiti.
Ultimo aggiornamento ore 16:36
