La piccola Imma Mauriello, 10 anni, è stata estratta ancora viva dalle macerie della palazzina di Afragola, in provincia di Napoli, crollata nella notte. La bimba era insieme con la nonna, Anna Cuccurullo, 75 anni, che è invece stata trovata già morta dai soccorritori. I primi corpi estratti sono stati quelli di una coppia di sposi, di 33 e 29 anni. Poi, sono state rinvenute anche la nonna e la nipote, e fortunatamente la piccola respirava ancora.

La bimba miracolata
"Mamma, mamma". Sono state queste le prime parole della bambina, letteralmente miracolata dal crollo di via Calvanese ad Afragola. Lo ha riferito Anna, 19 anni, sorella di Imma. "Parla - ha detto ancora Anna - C'è un medico che si è avvicinato a lei, ancora incastrata tra le macerie, e le ha somministrato ossigeno. E' molto spaventata, e il medico ha cercato di rassicurarla". Gli strumenti dei Vigili del Fuoco avevano intercettato il pianto di Imma che la notte scorsa dormiva insieme con la nonna.
Applauso liberatorio
Poi un applauso liberatorio di tutti i soccorritori ha salutato l'estrazione dalle macerie della piccola, che è stata subito caricata su un'ambulanza e portata in ospedale.
Trenta giorni di prognosi per Imma
I medici dell'ospedale Santobono di Napoli, dove Imma è stata ricoverata con accanto i genitori, parlano di condizioni discrete e di 30 giorni di prognosi. La piccola ha riportato un trauma da schiacciamento a un piede. Mentre è da valutare se abbia riportato un trauma toraco-addominale con conseguenze al fegato. "Ha reagito bene dal punto di vista fisico - dice Eduardo Ruotolo, vice direttore sanitario - è una bambina forte. Ricorda tutto ciò che è accaduto ed è rimasta cosciente durante tutto il tempo passato sotto le macerie".
Tre le vittime
Nel crollo la palazzina di due piani è sprofondata di circa due metri al di sotto del livello stradale e nel punto in cui è stata localizzata la bimba si sono formate delle bolle d'aria. Le operazioni di estrazione si sono svolte con estrema cautela per evitare ulteriori cedimenti. Dopo la disperazione di parenti, amici e residenti per la morte di tre persone, Pasquale Zanfardino, 33 anni, sua moglie Enrica Tromba, 29 anni e Anna Cuccurullo, è esplosa la gioia per la notizia del ritrovamento della bimba data fino a poco prima per dispersa.
Gli sposi morti abbracciati
La coppia di sposi è stata trovata abbracciata. Tra le macerie c'era anche la loro foto di nozze. Una gigantografia di Pasquale ed Enrica, strappata in cui non vede il volto dello sposo che abbraccia la sua compagna avvolta in un vestito bianco di seta ricamato. Lei è bruna, con i capelli lisci, lunghi e sorride.
Salvi tre immigrati che non erano in casa
A lungo si è pensato che tra i dispersi potessero esserci anche tre immigrati, provenienti dal Marocco e dal Ghana, che risultano all'anagrafe abitanti nell'edificio distrutto. Poi, secondo le ultime informazioni raccolte di carabinieri, è emerso che gli stranieri non si trovavano in casa al momento del crollo.
Malore a soccorritore, portato via dal 118
Uno dei soccorritori intenti a scavare tra le macerie della palazzina crollata è stato colto da un malore durante le operazioni. L'uomo è stato soccorso dagli operatori del 118, e portato via in barella d'urgenza. Giovanni, questo è il nome del soccorritore, era caduto in una piccola voragine che si è creata fra le rovine, ed è stato portato in ospedale da una delle ambulanze sul posto per soccorrere le vittime del crollo.
Tensione e rabbia contro le forze dell'ordine
Momenti di forte tensione si sono registrati al passaggio della seconda barella, sulla quale veniva trasportato il corpo senza vita di Pasquale Zanfardino. Le forze dell'ordine non hanno consentito alla gente di avvicinarsi troppo al corpo e la rabbia è esplosa. Sul posto sono arrivate, per i soccorsi, due squadre dei vigili del fuoco di Napoli, 20 volontari della protezione civile, carabinieri, polizia, vigili urbani e tecnici del Comune di Afragola. Alcuni parenti e amici delle persone coinvolte hanno aggredito verbalmente e fisicamente gli agenti che, tuttavia, hanno mantenuto la calma. Una donna è stata colta da malore ed è stata soccorsa.
Il crollo dopo un violento temporale
Il crollo dell'edificio, in via Calvanese, in una zona in pieno centro storico della cittadina di Afragola, a poca distanza dal cimitero e dall'asse autostradale Napoli-Bari, sarebbe stato provocato da un cedimento strutturale dovuto alle infiltrazioni di acqua piovana. Su tutto il Napoletano, nelle prime ore della notte, si è abbattuto un fortunale caratterizzato da pioggia battente e da fortissime raffiche di vento. Anche alcuni edifici adiacenti sono stati fatti sgomberare. Venti persone che si trovavano in un palazzo accanto sono rimaste bloccate per qualche ora. Alcuni abitanti della zona hanno raccontato di aver sentito una forte esplosione subito dopo aver visto un fulmine.
L'edificio costruito su una grotta
Secondo i vigili del fuoco, comunque, il temporale può essere soltanto una concausa. "Un palazzo non crolla per la pioggia - ha detto il comandante dei vigili del fuoco, Giovanni Fricano - questo edificio ha avuto un cedimento strutturale e bisognerà verificare cosa l'abbia provocato". I vigili del fuoco hanno accertato che la palazzina di due piani era stata costruita in una zona cavernosa. Gli abitanti della strada descrivono una palazzina esternamente fatiscente che era stata ristrutturata di recente, ma solo internamente.
Aperta un'inchiesta
La procura della Repubblica di Napoli ha aperto un'inchiesta e ha posto sotto sequestro l'area dove sorgeva la palazzina crollata nella notte.
L'anziana sapeva che la casa non era sicura
Anna Cuccurullo, la nonna di Imma, viveva in affitto nella casa ed era stata avvisata dal proprietario della pericolosità dell'edificio. Una vicina di casa racconta che l'anziana era preouccuata. Pochi giorni fa "la signora mi aveva detto che voleva cercare casa ma non sapeva dove andare - dice la vicina - il proprietario dell'appartamento gli aveva consigliato di andar via perché il palazzo non era sicuro. La signora Anna infatti non voleva dormire mai da sola".
Il cordoglio di Napolitano
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha chiesto al Prefetto di Napoli di rappresentare alla cittadinanza la propria vicinanza e ai famigliari delle vittime i suoi sentimenti di partecipazione al loro grande dolore.
Ultimo aggiornamento ore 18:24
