Ricercato dal '99 dopo una condanna a 29 anni di reclusione per spaccio e traffico di droga, con l'aggravante delle modalità mafiose, Vito Zappalà è stato catturato dopo la sua seduta giornaliera di jogging, a Mogliano Veneto (Treviso). Zappalà è stato bloccato nei pressi dell'abitazione di una donna che lo ospitava. Sequestrati alcuni telefoni cellulari e documenti falsi: una patente straniera e un passaporto italiano.

Zappalà, 61 anni, era ricercato dal 1999 perché sottrattosi alla condanna di 29 anni di reclusione, riconosciuto colpevole dei reati di spaccio e traffico di sostanze stupefacenti con l'aggravante delle modalità mafiose.
Il latitante è stato riconosciuto tra gli organizzatori di un'associazione per delinquere, che operava tra il Belgio e l'Italia, finalizzata allo spaccio e traffico di stupefacenti, con l'aggravante di essere armata e di essersi avvalsa delle condizioni di assoggettamento e di omertà, tipiche dell'associazione mafiosa, e legata al clan Laudani intesi "Mussi di ficurinia", che opera nella zona nord di Catania e nella fascia jonica della provincia.
Ultimo aggiornamento ore 08:12
