Si è concluso il confronto tra Marcello Dell'Utri e i magistrati della Procura di Roma, che lo avevano convocato per interrogarlo nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P3. Il senatore del Pdl si è infatti avvalso della facoltà di non rispondere e ha lasciato il tribunale. "A Palermo 15 anni fa - ha detto dell'Utri - ho parlato 17 ore e sono stato rinviato a giudizio sulla base della mie dichiarazioni. Ho imparato da allora".

"Sono un indagato provveduto. Mi sono avvalso della facoltà di non rispondere che reputo una regola fondamentale dell'indagato provveduto", ha chiarito il senatore Marcello Dell'Utri uscendo dall'ufficio del procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo. "Il consiglio che dò - ha aggiunto il senatore Dell'Utri - a tutti coloro che dovessero trovarsi in un'analoga situazione, è di non parlare perché lo dice la legge. La legge infatti permette di avvalersi della facoltà di non rispondere".
Indagato il sottosegretario Caliendo
Il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo è indagato dalla Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P3. Gli viene contestato il reato di violazione della legge Anselmi sulle società segrete. L'iscrizione è stata decisa dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal pm Rodolfo Sabelli, titolari dell'indagine sulla P3, che è già costata il carcere a Flavio Carboni, Arcangelo Martino e Pasquale Lombardi.
Caliendo: "Mai contattato giudici Consulta su Lodo"
"Non ho mai contattato né fatto elenchi di giudici della Corte costituzionale favorevoli o contrari al lodo Alfano". E' il primo commento del sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, dopo aver appreso di essere stato iscritto nel registro degli indagati. Caliendo ha ribadito che al pranzo a casa Denis Verdini, alla fine di settembre, lui rimase solo una mezz'ora e poi se ne andò per impegni in commissione Giustizia. "Solo successivamente - afferma - ho appreso che nel corso di quel pranzo si era parlato anche di questo (cioè del Lodo Alfano, ndr)".
Berlusconi: "Fiducia a Caliendo"
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha incontrato il sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, esprimendogli la più ampia solidarietà. Il premier ha rinnovato a Caliendo piena fiducia e lo ha invitato a continuare a lavorare con l'impegno fin qui profuso. Lo rende noto un comunicato di Palazzo Chigi.
Ultimo aggiornamento ore 16:07


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