Una donna di 45 è stata trovata morta nel suo appartamento in zona Cenisio a Milano. Il corpo presentava una ferita da taglio all'addome. La scoperta è avvenuta dopo la segnalazione di vicini che sentivano un cattivo odore. Gli agenti hanno trovato il monolocale a soqquadro e la porta chiusa ma senza chiavi. Un particolare che fa pensare agli investigatori che l'omicida possa essere una persona conosciuta dalla vittima.

Sarà l'autopsia a dire esattamente da quanto tempo è morta. Nata a Londrina, nello Stato brasiliano di Paranà ma cittadina italiana, la donna, a quanto si apprende, era una prostituta. E l'ipotesi a cui lavora la polizia è che ad ucciderla, in un impeto, sia stato forse un cliente. A dare l'allarme, sono stati i vicini, preoccupati per l'odore nauseabondo che usciva dal monolocale in via Savioni, non lontano da corso Sempione e dalla zona di Chinatown. Un odore così forte che si poteva sentire anche dall'androne del palazzo.
I vigili del fuoco per entrare nell'appartamento al quarto piano hanno dovuto usare l'autoscala, perché la porta era chiusa. Ed è per questo particolare che inizialmente la polizia ha ipotizzato che ad ucciderla sia stato qualcuno che conosceva bene.
Quando i pompieri sono riusciti a introdursi nel monolocale, hanno visto il suo corpo supino fra il letto e una parete. La vittima addosso aveva solo gli slip e il reggiseno e una larga ferita all'addome oltre che alla coscia. L'appartamento era a soqquadro.
Vicino al cadavere, gli agenti hanno trovato un coltello da cucina lungo 30 centimetri insanguinato: l'arma del delitto. Quello che invece mancava erano le chiavi di casa della vittima, con ogni probabilità portate via dal suo assassino.
B>R> E' probabile che la stessa vittima abbia aperto al suo omicida, e che questi l'abbia uccisa dopo una lite. Ma sarà l'autopsia a dare qualche certezza, a partire dal momento della morte.
Ultimo aggiornamento ore 22:03
