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21.5.2010

Roma, blitz Cc in ambienti destra

Razzismo, quattro gli indagati

Operazione dei carabinieri del Ros nei confronti di esponenti dell'organizzazione di estrema destra "Militia". Quattro persone, tra cui un ex appartenente all'organizzazione Ordine nuovo, sono indagate per apologia del fascismo, diffusione di idee fondate sull'odio razziale ed etnico e violazione della Legge Mancino, con azioni contro la comunità ebraica romana e la figura del sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
Gli accertamenti nei confronti di Maurizio Boccacci, Stefano Schiavulli, Massimiliano De Simone e Giuseppe Pieristé sono partiti, su iniziativa del pm Luca Tescaroli, in seguito al contenuto di una serie di intercettazioni, telefoniche ed ambientali, disposte nel quadro di quell'attività di monitoraggio di soggetti sospetti che la procura di Roma svolge sistematicamente.

L'attività d'indagine svolta dal Ros ha consentito di rilevare l'esistenza di elementi per contestare ai quattro indagati l'aver prospettato azioni violente contro Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica romana; l'aver annerito le "pietre di inciampo", poste in Piazza Rosolino Pilo n. 17, in memoria delle vittime della persecuzione nazista in Roma (28 febbraio 2010); l'affissione di striscioni e scritte murarie a firma "Militia" dal gennaio 2009.

Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti e sequestrati: strumenti atti ad offendere (machete, mazze da baseball e bastoni); documentazione ideologica di estrema destra; manifesti e strumenti per effettuare scritte murarie e striscioni a firma "Militia"; materiale informatico;una divisa dell'Esercito israeliano. Le operazioni di perquisizione sono state estese alla "Palestra Popolare Primo Carnera", sede di "Militia", e alla Discoteca "Kinky Club".

Fra gli obiettivi dei quattro esponenti di Militia finiti sotto inchiesta a Roma c'era la creazione di una struttura sovranazionale in grado di fare il "salto di qualità". Per questo era in programma per sabato 22 maggio una riunione presso la palestra Primo Carnera con esponenti di analoghe organizzazioni di estrema destra, provenienti da tutta Italia. Nella riunione era prevista la presenza di appartenenti a gruppi provenienti anche dall'Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.

"Mazze usate per allenamento"
"Le mazze che hanno trovato e sequestrato nella nostra palestra servono solo per sciogliere i muscoli, non siamo dei violenti e non stavamo organizzando nessun attacco né a Pacifici né ad Alemanno. E comunque alcuni di noi hanno centinaia di denunce per apologia del fascismo ed altro. Ma alla fine sono poche le condanne, che comunque scontiamo con pene alternative, come l'obbligo di firma". Così si è difeso dalle accuse Stefano Schiavulli, uno dei gestori del centro sociale e palestra "Primo Carnera".

"La divisa isrealiana che hanno sequestrato i Ros è in realtà una giacca mimetica comprata al mercato", ha spiegato. "Per ora le nostre sono azioni dimostrative, poi saranno di altro tipo e saranno condotte soprattutto contro l'usura e contro le banche, che boicotteremo bloccando le entrate di alcune filiali", ha proseguito l'indagato, istruttore di pugilato all'interno della palestra, che tra i tanti tatuaggi sul corpo ha pure una svastica sul braccio. "Sono già stato denunciato - ha concluso Schiavulli - quando abbiamo messo un anno fa la colla ai negozi romani gestiti dagli ebrei per boicottare Israele nel suo attacco alla Palestina".

Alemanno: "Ombra scura sulla città"
"Credo sia assolutamente giusto questo intervento di polizia e carabinieri perché queste minacce, questa specie di ombra scura che c'era sulla città, era veramente molto fastidiosa, molto negativa. Spero si faccia chiarezza e si attribuiscano tutte le responsabilità". Così Gianni Alemanno, sindaco di Roma, ha commentato con i giornalisti il blitz del Ros contro l'organizzazione Militia. Alemanno ha parlato a Parma, a margine della presentazione del Network italiano delle città per la famiglia. "Soprattutto va la mia solidarietà alla comunità ebraica e a Pacifici - ha aggiunto - perché a quanto si legge dai primi lanci di agenzia c'era un progetto di aggressione fisica anche nei suoi confronti".
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