12:13 - I due omicidi di Elisa Claps e della sarta inglese Heather Barnett sarebbero collegati. Lo sostiene Andy Martin, capo-cronista del Daily Echo di Bournemouth. Martin li ha seguiti entrambi. "Parlando con i familiari di Elisa - dice - ho avuto la prova che considerassero la scomparsa della ragazza e la morte della signora Barnett come chiaramente collegate". La Barnett, morta 8 anni fa, viveva di fronte a Danilo Restivo, indiziato per il caso Claps.

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''Il ritrovamento del corpo di Elisa - dice Martin - rappresenta chiaramente un enorme passo in avanti nell'indagine. Ora la chiave per risolvere l'omicidio di Heather potrebbe finalmente essere trovata". Ma perché, dopo tanti anni, e dopo diversi interrogatori di Restivo, nessuno è stato ancora formalmente accusato?
"Tutto quello che posso dire - dichiara Martin - è che Restivo è stato ascoltato dai detective, la sua casa è stata perquisita, le autorità competenti britanniche sono andate in Italia diverse volte. Detto questo, non sono state accumulate abbastanza prove per incriminare nessuno".
"Abbiamo avuto diversi omicidi nella nostra città", aggiunge Martin. "Ma la natura delle atroci ferite inflitte al corpo di Heather, il fatto che si trovasse in casa sua, che a rinvenire il cadavere siano stati i suoi figli piccoli, quando sono tornati da scuola, e che il delitto, dopo 8 anni, non sia stato ancora risolto, fa di questo omicidio il più scioccante che io ricordi".
Fratello di Elisa: "Corpo forse mai cercato"
Il cadavere di Elisa Claps, i cui resti sono stati trovati mercoledì scorso nel sottotetto della canonica della chiesa della Santissima Trinità, a Potenza, 17 anni dopo la scomparsa della ragazza, "forse non è stato mai cercato". Lo ha detto in un'intervista con Sky Tg24 il fratello di Elisa, Gildo Claps, secondo il quale le indagini devono ora "fare chiarezza su responsabilità e depistaggi". Perché parla di depistaggi? ha chiesto il giornalista: "Forse - ha risposto Gildo Claps - bisognava proteggere l'assassino o qualche altra persona". E subito dopo si è detto certo che vi siano stati "condizionamenti nelle indagini" che avrebbero portato proprio a non cercare il cadavere.



