Un altro "tesoretto" di opere d'arte, riconducibile all'organizzazione di Gennaro Mokbel coinvolto nell'inchiesta sul riciclaggio, è stato sequestrato dai carabinieri in due gallerie d'arte a Roma. Tra le opere ritrovate dipinti, serigrafie, litografie e decine di sculture di importanti artisti contemporanei e moderni come De Chirico, Capogrossi, Tamburi, Schifano, Borghese, Palma, Clerici e Messina.

Si tratta solo di una nuova parte del tesoro di Gennaro Mokbel, il faccendiere in carcere ritenuto dagli inquirenti una delle figure chiave dell'inchiesta che coinvolge Fastweb e Telecom Italia Sparkle. Le opere, per un valore di decine di milioni, saranno esaminate dagli esperti del comando tutela patrimonio culturale dei carabinieri.
Il sequestro è stato disposto dalla procura distrettuale antimafia di Roma, coordinata dal procuratore Giancarlo Capaldo, al termine di una serie di indagini che il Ros ha portato avanti in relazione ai canali utilizzati dall'organizzazione per reimpiegare in Italia i proventi delle operazioni di riciclaggio.
Le opere, trovate in quattro gallerie, nel centro di Roma, nei quartieri Parioli e Fleming ed una a Milano, erano gestite dalla stessa società alla quale era riconducibile il magazzino scoperto a febbraio a Collina Fleming. Complessivamente, nelle diverse operazioni, sono state sequestrate circa 6mila opere. In queste ore è in corso un'operazione, sempre del Ros, in un'altra galleria di via Margutta, nel cuore della capitale, gestita da una società diversa ma che sarebbe sempre riconducibile a Mokbel.

Ultimo aggiornamento ore 18:25
