Quattro persone, due uomini e due donne sono morte, a Magenta (Milano), sembra a causa di una fuga di monossido di carbonio. Sul posto il 118 di Milano, i vigili del fuoco e i carabinieri che si occupano delle indagini sulla causa della tragedia. Le vittime sono rom, hanno un età media di trent'anni e farebbero parte della stessa famiglia. I cadaveri cianotici sono stati trovati sul letto.

Tra le ipotesi quella più probabile è che sia stato il monossido di carbonio la causa della morte dei quattro. Sono infatti in corso alcune verifiche tecniche su una stufetta elettrica trovata nell'appartamento. I quattro, a quanto si è appreso, si erano trasferiti da pochi giorni nella palazzina dal campo nomadi di via Triboniano a Milano.
I carabinieri intervenuti sul posto, da una prima analisi, non avrebbero riscontrato segni di effrazione sulla porta e anche i cadaveri, rinvenuti sui rispettivi letti, non presenterebbero ferite ed sono stati trovati in posizione naturale. Inoltre al momento dell'ingresso dei soccorritori nell'appartamento, sarebbe stata rilevata un'elevata quantità di monossido.
La tragedia è stata scoperta da un fratello di uno dei quattro giovani, due uomini e due donne, pare due cugini con le rispettive fidanzate. Il parente aveva tentato da ieri di mettersi in contatto con il familiare e oggi è riuscito a entrare nell'abitazione dove ha scoperto i corpi senza vita dei quattro. Lo stabile è una palazzina di una sessantina d'anni abitata anche da italiani. I quattro, secondo quanto ha raccontato uno zio, l'avevano affittata regolarmente.
Sul posto, appena si è diffusa la notizia, sono arrivati decine di rom, molti dei quali parenti delle vittime. La piccola folla è stata tenuta a distanza dai carabinieri perché molti di loro volevano entrare in casa a vedere i corpi che si trovano ancora nell'appartamento. Molte donne hanno cominciato lamenti funebri gettandosi per terra dal dolore e urlando la loro disperazione.

Ultimo aggiornamento ore 18:17
