Una dottoressa 53enne mentre effettuava il turno di notte nella Guardia medica di Scicli, nel Ragusano, è stata minacciata con un coltello e violentata da un giovane, a quanto pare un nordafricano. E' stata la stessa vittima a dare l'allarme dopo la violenza: i carabinieri l'hanno soccorsa e accompagnata all'ospedale di Modica per farsi anche medicare la frattura della tibia. Un persona fermata poco dopo è risultata estranea ai fatti.

Il medico ha raccontato che il giovane era entrato e uscito dalla sede della Guardia medica per buona parte della serata, mentre la donna stava facendo il suo turno di servizio. Continuava a gironzolare lì senza dire niente. A un certo punto, ha raccontato la donna, l'uomo ha fatto irruzione nel suo studio e l'ha minacciata con l'arma. L'ha poi strattonata con forza costringendola a subire violenza.
La professionista è stata anche derubata di 200 euro che custodiva nella sua borsetta. Accompagnata nell'ospedale di Modica è stata giudicata guaribile in 50 giorni. I carabinieri hanno sentito alcuni testimoni, che avrebbero visto l'aggressore uscire dalla Guardia medica. Le indagini però sembrano difficoltose. Lo stupro infatti è avvenuto intorno alle 4, un orario in cui le strade del paese sono deserte.
Attestati di solidarietà
Alla professionista sono arrivate in queste ore numerose manifestazioni di solidarietà. In molti hanno sottolineato la necessità di un intervento urgente in materia di sicurezza. L'assessore regionale alla Sanità Massimo Russo ha chiesto una relazione "più approfondita sull'accaduto". Maggiore tutela verso i lavoratori dei presidi sanitari viene invocata dalla Cgil. Il sindacato invita "l'assessore Russo a vigilare affinché i direttori generali delle aziende sanitarie provinciali garantiscano la sicurezza di chi svolge la propria professione in questi importanti e delicati presidi sanitari".
Ernesto La Vecchia, il presidente del sindacato medici italiani parla di "bollettino di guerra". E sono solidali anche il sottosegretario alla Salute Francesca Martini e Giancarmelo La Manna, segretario nazionale del sindacato nazionale autonomo medici italiani. Particolarmente sentite le dichiarazioni del sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque :"Sono sconvolto. Provo rabbia, amarezza e dolore".
Il prefetto di Ragusa, Francesca Cannizzo dice: "Come donna non ho parole per commentare l'efferatezza di quanto è successo. Qualunque episodio di violenza è un momento di dolore e di sofferenza per la collettività. Da tempo avevo indetto la riunione del comitato, con ospiti i sindaci di Scicli, Modica, Pozzallo e Ispica, per sentire e stare a stretto contatto con i primi cittadini, per avere momenti di verifica e controllo. Se è vero che gli organici delle forze dell'ordine non sono sufficienti, un'azione sinergica può contribuire a impedire che fatti di tale gravità abbiano a ripetersi".

Ultimo aggiornamento ore 20:02
