Sandro Frisullo (Pd), ex vicepresidente della Giunta regionale pugliese, è stato arrestato e condotto in carcere su disposizione della magistratura barese nell'ambito delle indagini sulla gestione della sanità locale. L'indagine si avvale anche delle dichiarazioni accusatorie rilasciate dall'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini. Frisullo è accusato di associazione per delinquere, corruzione e turbativa d'asta.

Nei mesi scorsi era stato proprio Gianpaolo Tarantini a riferire agli inquirenti baresi dei rapporti avuti con Frisullo quando questi era vicepresidente della Giunta regionale pugliese. Tarantini nel corso di alcuni interrogatori rivelò ai pm Ciro Angelillis, Eugenia Pontassuglia e Giuseppe Scelsi di aver offerto a Frisullo escort e denaro (che il politico avrebbe accettato) in cambio di vantaggi per le sue società nell'aggiudicazione di appalti presso la Asl di Lecce.
L'accusa: "Uno stipendio da 12mila euro al mese"
Frisullo avrebbe ricevuto - secondo l'accusa - da Tarantini uno 'stipendio' mensile di 12.000 euro per 11 mesi nel 2008, oltre a 150.000 euro in danaro, costosi capi di abbigliamento, buoni benzina, regali di vario genere e prestazioni di natura sessuale da parte delle prostitute della scuderia di 'Gianpi': Maria Teresa De Nicolò, Vanessa Di Meglio e Sonia Carpentone. Sono queste alcune delle 'mazzette' e dei vantaggi che Frisullo - secondo l'accusa - avrebbe ricevuto per aver fatto vincere a Tarantini e all'imprenditore barese Domenico Marzocca (indagato a piede libero) appalti per un milione di euro per la fornitura di materiale sanitario da parte delle società di Tarantini; e per quattro milioni di euro per la 'gestione dinamica dei documenti cartacei e cartelle cliniche' banditi dalla Asl di Lecce e aggiudicati a Tarantini e alla società 'Prodeo spa' di Marzocca. Frisullo avrebbe inoltre ottenuto la disponibilita', da parte di Tarantini, di un'autovettura con autista e del servizio di pulizia settimanale della sua casa barese in via Giulio Petroni.
Gli altri tre arrestati
Il provvedimento restrittivo notificato all'ex vicepresidente della Giunta regionale pugliese è anche a carico di altre tre persone, medici e dipendenti della Asl di Lecce, che avrebbero concorso con l'ex amministratore regionale nella commissione, a vario titolo, dei reati contestati a Frisullo. Gli arrestati sono Vincenzo Valente, direttore amministrativo della Asl di Lecce, Antonio Montinaro, primario di Neurochirurgia all'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce e Roberto Andrioli, funzionario dell'Area gestione patrimonio della Asl di Lecce. I provvedimenti sono stati eseguiti da militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Bari e si fondano sulle intercettazioni telefoniche e ambientali, sull'analisi della documentazione acquisita nelle aziende sanitarie locali e negli ospedali e sulle dichiarazioni dell'imprenditore Giampaolo Tarantini e di altre persone informate dei fatti. Per Sandro Frisullo e Vincenzo Valente, il gip ha disposto la misura cautelare in carcere mentre per gli altri due il provvedimento prevede la restrizione agli arresti domiciliari.

Ultimo aggiornamento ore 16:34
