La procura di Salerno ha disposto un accertamento medico legale sui resti di Elisa Claps, la ragazza scomparsa nel 1993, e il cui corpo è stato ritrovato nella chiesa della Santissima Trinità di Potenza. Al momento, secondo fonti giudiziarie, non è ancora stato disposto un mandato di cattura internazionale per Danilo Restivo, unico indagato per l'omicidio, che deve rispondere anche dei reati di violenza sessuale e occultamento di cadavere.

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"Il ritrovamento della salma di Elisa rappresenta per gli inquirenti una svolta nelle indagini", ha detto il procuratore della Repubblica di Salerno, Franco Roberti. "Noi avevamo un quadro indiziario, adesso il ritrovamento della salma rappresenta una svolta per le indagini su questo caso - ha detto Roberti - su Elisa Claps erano state fatte moltissime ipotesi: qualcuno immaginava anche che la ragazza fosse ancora viva, che si fosse allontanata spontaneamente. Una eventualità che a me era sempre sembrata infondata, ma che sino al ritrovamento dei resti era comunque, pur sempre, legittima".
Roberti ha anche spiegato perché la Procura di Salerno è ancora competente sul caso Claps: "La posizione del magistrato potentino, chiamato in causa da un collaboratore di giustizia, fu archiviata. Ma Salerno continua l'indagine per il principio della 'perpetratio iurisditionis'. Secondo questo principio, pur essendo venuto meno il fattore che aveva portato allo spostamento delle indagini, sarà ancora la procura di Salerno ad occuparsene".
Fratello: "Ho riconosciuto gli oggetti"
"Gli oggetti sono stati riconosciuti". Lo ha detto Gildo Claps, fratello di Elisa - scomparsa il 12 settembre 1993 - uscendo dalla chiesa della Santissima Trinità. In particolare sono stati riconosciuti "gli occhiali e la maglia che aveva intrecciato mia madre", ha aggiunto Claps. ''Sono senz'altro di Elisa le scarpe, i sandali", ha aggiunto Gildo Claps, "la maglia è stata riconosciuta da mia madre. Gli occhiali sono quelli che compaiono in quasi tutte le foto di Elisa". "Adesso è cominciato l'esame autoptico - ha continuato Gildo Claps - e quindi credo che in serata avremo maggiori certezze e soprattutto, se la salma sarà rimossa, sarà possibile anche vedere gli oggetti direttamente e non solo in foto"
"Inchiodiamo i responsabili"
"L'unico messaggio, inequivoco,che vogliamo mandare è che se qualcuno pensava che la famiglia Claps si accontentasse di ritrovare il corpo si sbagliava. Ora comincia una nuova battaglia, che è quella di inchiodare i responsabili alla giustizia". Lo ha detto Gildo Claps uscendo dalla chiesa della Santissima Trinità, a Potenza,
"Sicuramente, soprattutto all'inizio ci sono stati atteggiamenti omertosi, probabilmente c'è stata tanta reticenza. Vi sono da chiarire - ha continuato - tanti aspetti. Adesso è presto, io credo che sia solo l'inizio", ha concluso Gildo Claps.
"Restivo sia rimpatriato"
La famiglia Claps "vuole che Restivo venga tradotto subito", ha detto Gildo Claps sottolineando di volere giustizia. Restivo è indagato per omicidio dalla Procura della Repubblica di Salerno e tuttora si trova in Inghilterra.
Polizia Gb segue sviluppi
La polizia di Bornemouth, nel sud dell'Inghilterra, segue "con attenzione" gli sviluppi del caso di Elisa Claps. Secondo fonti informate, gli inquirenti britannici vogliono capire se esistano legami con l'omicidio di Heather Barnett, avvenuto nel 2002 e per il quale fu fermato due volte, ma mai accusato formalmente di nulla Danilo Restivo, principale sospettato per il caso Claps. Restivo, 37 anni, che è ancora residente in Inghilterra, è tornato sulle cronache locali ancora il 27 ottobre dello scorso anno quando, secondo il quotidiano di Bornemouth Daily Echo, ricevette una lettera con dentro due proiettili. Della vicenda, dice il giornale, si occupò la polizia italiana, in quanto la minaccia sembrava legata alla vicenda di Elisa Claps.
L'arcivescovo di Potenza: "Confidiamo in una collaborazione leale"
Monsignor Agostino Superbo, arcivescovo di Potenza, commenta gli sviluppi presi dalla vicenda di Chiara Claps ''nutriamo la speranza che si realizzi, finalmente, la leale collaborazione di quanti potranno apportare elementi validi per la ricerca della verità". Il presule ha detto che "la comunità ecclesiale è colpita al cuore da questo fatto grave e doloroso" ed è "vicina, come sempre, alla famiglia Claps", precipitata in un dramma "che sta affrontando, da troppi anni, con grande coraggio". Monsignor Superbo ha aggiunto che "tutta la città di Potenza è invitata a reagire con forza, facendo appello alla fede in Gesù Cristo, alla tradizione, al rispetto per la vita e per la famiglia, dimostrandosi solidale con i familiari di Elisa": l'arcivescovo ha detto che Potenza deve recuperare "dignità vera". Infine, il presule ha espresso l'auspicio che, "nei limiti del possibile, non si diffondano opinioni lesive della fama di chiunque, se non sono legittimamente fondate".



