Millesessantacinque solo negli ultimi tre anni: tanti sono i minorenni scomparsi, e mai ritrovati, in Italia. Numeri impressionanti di un fenomeno complesso, dietro il quale, secondo la polizia, si celano i più svariati motivi: dall'allontanamento volontario da casa al rapimento, fino al caso in cui uno dei genitori decide di far perdere le proprie tracce e quelle del figlio. E nel 20% dei casi i piccoli non vengono mai ritrovati.

Ogni anno in Italia, secondo i dati della polizia, si avviano le ricerche per circa 3mila minori che all'improvviso non tornano a casa. Dal 2001 al 2006, i bambini e i ragazzi al di sotto dei 18 anni scomparsi in Italia sono stati circa 7mila, e al 31 ottobre 2009 sono ancora 1.065 (346 italiani e 719 stranieri) quelli che continuano a mancare all'appello. La fascia d'età in cui è concentrato il maggior numero di sparizioni è quello dell'adoloscenza: dei ragazzi dei quali si sono perse le tracce, 674 (il 63%) hanno tra i 15 e 17 anni, 219 (il 20%) tra gli 11 e i 14 anni e 172 (il 17%) hanno meno di 10 anni.
"Un dato importante e che può far ben sperare - spiega però la polizia sul proprio sito internet - è che nell'80 per cento dei casi i minori vengono ritrovati: di solito entro un anno dalla denuncia di scomparsa rientrano in famiglia". Su cento minorenni scomparsi, invece, 20 non vengono mai ritrovati, e spesso raggiungono anche la maggiore età senza che i familiari sappiano che fine hanno fatto. E a volte, come nel caso di Elisa Claps, solo dopo molti anni si scopre che sono stati uccisi.

Ultimo aggiornamento ore 08:40
