Quattro banche sono state rinviate a giudizio dal gup milanese Simone Lueri per truffa aggravata ai danni del Comune di Milano in relazione alla vendita di prodotti derivati. Le banche avrebbero arrecato al Comune un danno di 100 milioni di euro. Sono stati rinviati a giudizio anche 11 funzionari degli istituti di credito, l'ex direttore generale del Comune Giorgio Porta e il consulente Mauro Mauri. Il processo inizierà il 6 maggio.

Nel mirino sono finite Deutsche Bank, Ubs, JpMorgan, Depfa Bank, per le quali il pm Alfredo Robledo ha chiesto, e ottenuto, il rinvio a giudizio. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il guadagno illecito di 100 milioni di euro ai danni dell'amministrazione comunale sarebbe stato ottenuto in seguito a un'operazione in derivati su un bond da 1,68 miliardi di euro.
Il processo si svolgerà davanti a un giudice monocratico della quarta sezione penale del tribunale di Milano. E' il primo del suo genere in Italia e probabilmente anche a livello mondiale. L'unico precedente riguarda una sentenza a Londra di un tribunale amministrativo, nella quale si diceva che i Comuni non possono sottoscrivere contratti derivati.
In Italia ci sono altre inchieste sui derivati sottoscritti da amministrazioni locali ma si tratta di indagini ancora in corso. Per la Procura di Milano questo rinvio a giudizio, secondo quanto appreso, rappresenta una tappa di un percorso, un passaggio delicato di un processo più lungo.
Le banche respingono le accuse
Ubs riconferma in una nota "la posizione già espressa in altre occasioni", "e cioè che nessuna truffa è stata perpetrata da parte di Ubs nè di alcuno dei propri esponenti ai danni del Comune di Milano".
"Riteniamo che le nostre argomentazioni siano fondate e saranno dimostrate nel corso del procedimento giudiziario. Ribadiamo inoltre la piena fiducia nell'integrità dei nostri dipendenti coinvolti nella transazione". Queste le parole di un portavoce di Deutsche Bank dopo il rinvio a giudizio.
"Ci difenderemo con forza dalle accuse avanzate e siamo certi che la solidità della nostra posizione in relazione agli addebiti contestati verrà dimostrata nel corso del dibattimento. Riteniamo che i dipendenti di JpMorgan coinvolti abbiano agito con professionalità e in modo appropriato". Queste le dichiarazioni della banca d'affari dopo il rinvio a giudizio.

Ultimo aggiornamento ore 15:30
