Sembrava un colpo facile quello organizzato da un giovane, già noto alle forze dell'ordine di Reggio Calabria, a casa di un non vedente, ma qualcosa è andato storto. Il 21enne infatti è stato arrestato dai Carabinieri grazie ad un riconoscimento vocale con cui la vittima è riuscita ad identificare il malvivente e il suo complice, al momento ancora ricercato. Tra le accuse: tentato furto e danneggiamento aggravato.

Il piano prevedeva di entrare in casa di V.V., 46 anni, invalido civile, entrando dalla finestra e di portare via il più possibile oggetti di valore. Solo che Giuseppe Lucano, il giovane malvivente, non aveva previsto l'improvvisa e vigorosa reazione del non vedente tale da costringerlo a fuggire assieme al suo complice.
In serata però è tornato dalla sua vittima con un fucile da caccia caricato a pallettoni, per intimorirla dal denunciare l'accaduto. A questo punto V.V. si è recato dai carabinieri ed è riuscito ad identificare i due giovani grazie alla voce. Il fatto è accaduto nel centro storico di Caulonia, un piccolo centro in provincia di Reggio Calabria, forse per questo a V.V. è stato così facile arrivare subito ai responsabili.
Le indagini, partite immediatamente, da parte dei Carabinieri della locale stazione e dai militari dell'Aliquota Radiomobile della compagnia roccellese, avrebbero permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza su Lucano, che è stato arrestato con l'accusa di tentato furto in abitazione, danneggiamento aggravato, porto e detenzione illegale di arma comune da sparo.

Ultimo aggiornamento ore 10:42