Sette immigrati, originari di Capoverde, hanno avvicinato e aggredito il figlio del sindaco di Roma Gianni Alemanno, Manfredi, e un amico. E' accaduto a piazza Euclide, nel quartiere Parioli a Roma. Il ragazzo, che ha 14 anni, e l'amico sono stati malmenati ma sono riusciti a divincolarsi e a rifugiarsi in un bar da dove hanno dato l'allarme. Per i due ragazzi tanto spavento e lievi contusioni.

"Eccolo è lui, è quello che ci ha aggrediti la settimana scorsa, prendiamolo e gonfiamolo". La violenza sarebbe partita con questa frase. Poi, un gruppo di sette giovani, quattro maggiorenni e tre minorenni, italiani ma figli di immigrati, sono piombati addosso a Manfredi e all'amico 16enne.
Sono volati schiaffi, pugni e spintoni. Ma i due ragazzi sono riusciti a scappare dentro al vicino bar Thomas da dove hanno avvertito la polizia. Gli agenti del vicino commissariato nel frattempo erano già stati chiamati da un testimone che aveva assistito alla scena e in pochi attimi sono arrivati in piazza Euclide. Gli aggressori, tutti originari di Capoverde e delle Filippine, sono stati così identificati assieme a Manfredi e all'amico.
Poi si è chiarita la situazione: il figlio del sindaco e il suo amico sarebbero stati scambiati per altri due ragazzi che qualche giorno prima avevano avuto uno screzio col gruppo di giovani italiani di origine straniera. La stessa versione infatti è stata fornita sia dalle vittime che dagli aggressori.
Per questo motivo la moglie del sindaco Alemanno, Isabella Rauti e la mamma dell'altro giovane aggredito non hanno sporto denuncia contro il gruppo di immigrati, tutti incensurati e con un lavoro regolare.

Ultimo aggiornamento ore 00:51
