Due arresti sono stati eseguiti dalla Guardia di finanza, a Torino, in un'inchiesta sulle forniture all'ospedale Molinette. I provvedimenti riguardano il capo dell'ufficio tecnico, l'ingegner Francesco Chiaro, e un suo collaboratore Carlo Alberto Masia. Si procede per il reato di corruzione. L'inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Cesare Parodi. Si tratterebbe di un arresto in carcere e di uno ai domiciliari con altre 4 persone indagate.

L’indagine è stata svolta dai finanzieri del Gruppo Torino e riguarda una presunta tangente da cinquantamila euro versata, secondo i primi accertamenti, all’ingegner Chiaro su lavori di manutenzione. Masia avrebbe fatto da tramite. La società interessata è un’impresa edile torinese.
La Guardia di Finanza ha anche perquisito 13 aziende collegate, per motivi di lavoro nel settore della manutenzione, con l'ospedale torinese. Gli investigatori dovranno ora analizzare tutto il numeroso materiale sequestrato e verificare se ci sono altri episodi di corruzione.
Non è la prima volta che l'ospedale Molinette finisce al centro di uno scandalo. Già nel 2002 un'inchiesta di concussione aveva portato la Procura di Torino a seguire un giro di tangenti, di oltre un milione e mezzo di euro, che coinvolse anche l'ospedale di Padova e una società brasiliana che produceva valvole cardiache.
Dopo lo scandalo numerosi pazienti si fecero rioperare per timore che su di loro fossero state utilizzate valvole difettose, ma nessuno, dei medici primari coinvolti nell'inchiesta, è stato riconosciuto colpevole per le accuse di omicidio colposo.

Ultimo aggiornamento ore 16:14
