Sebastiano Tutti, 40 anni, latitante dal 2007 e affiliato al clan di Torre del Greco è stato arrestato dalla Squadra mobile. Era inserito nella lista dei 100 latitanti più pericolosi d’Italia. Ricercato con l'accusa di associazione camorristica e traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

L'uomo è stato sorpreso nel sonno in un appartamento di Torre del Greco arredato in modo spartano e con poco cibo in dispensa. Circostanza che fa ritenere agli investigatori che il rifugio fosse soltanto momentaneo. Si suppone, infatti, che Tutti si spostasse continuamente da un luogo a un altro. Non ha opposto resistenza all'arresto.
Pregiudicato per associazione di stampo mafioso, porto d'armi abusivo, estorsione, furto e tentato omicidio, nell'ottobre 2007 è stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione di stampo mafioso e traffico internazionale di stupefacenti. Nel 2008 nei suoi confronti era stato emesso ordine di consegna in una casa lavoro. Secondo gli investigatori, nel maggio scorso Tutti è stato l'autore o il mandante dell'omicidio di Gaetano Di Gioia, reggente dell'organizzazione camorristica operante in zona. Agguato nel quale rimase gravemente ferito anche il figlio di Di Gioia.
Lo stesso Tutti, l'anno scorso, secondo gli investigatori, fu responsabile di due attentati dinamitardi ad un bar e ad una gioielleria di Torre del Greco. Dopo questi tre episodi, approfittando anche della debolezza degli altri clan Formicola e Falanga, Tutti avrebbe costituito un autonomo gruppo che imponeva il pizzo a molti commercianti, imprenditori, armatori, albergatori e gioiellieri della zona.

Ultimo aggiornamento ore 10:52
