Mentre l'Italia resta stretta nella morsa del maltempo (la Protezione civile ha emesso per le prossime ore una nuova allerta meteo), è finalmente partito, nella serata di mercoledì, il volo Venezia-Zurigo della Swiss Air rimasto bloccato per otto ore sulla pista - con a bordo 130 passeggeri infuriati - in attesa delle operazioni di sghiacciamento delle ali. Un'attesa lunghissima, che ha esasperato gli animi dei passeggeri "sequestrati".

A bordo dell'aereo, che sarebbe dovuto partire alle 14.45, c'era anche un giornalista di un'emittente locale: "Siamo bloccati qui da ore - raccontava Andrea Marcato nel tardo pomeriggio -. All'inizio ci hanno fatto aspettare perché dovevano togliere il ghiaccio dalle ali; ma l'attesa si è prolungata e una trentina di passeggeri, tra cui un gruppo di tifosi del Milan diretti a Manchester via Zurigo, ha voluto scendere a tutti i costi. Si è perso altro tempo e il ghiaccio si è formato di nuovo sulle ali, ma nessuno è più intervenuto. Il comandante e le hostess sono costernati, siamo sequestrati qui, senza neppure un po' d'acqua. Ci hanno distribuito un pacchettino di biscotti, vino e birra, e qualcuno di noi comincia ad essere anche un po' alticcio...".
Un'attesa lunghissima dovuta all'emergenza maltempo, che ha mandato in tilt l'organizzazione degli interventi di sghiacciamento dei velivoli. Secondo quanto riferito alcuni operatori dell'aeroporto, nella giornata di emergenza gelo le uniche tre macchine per il "deicing" hanno dovuto lavorare a pieno ritmo, e a farne le spese sono stati soprattutto i passeggeri del volo Venezia-Zurigo.
Una disavventura che rischia di non rimanere isolata: al Centro-Nord sono previste gelate anche in pianura, mentre al Sud nevicate a media quota e pioggia. E intanto il prefetto del L'Aquila, Franco Gabrielli, intravede ipotesi di "negligenza ed imperizia" per l'emergenza neve su A24 e A25, dove migliaia di automobilisti sono rimasti bloccati dalla neve: Gabrielli consegnerà alla Procura un dossier in merito.

Ultimo aggiornamento ore 15:49
