La procura di Taranto ha deciso di aprire un'inchiesta sulla morte di Pietrino Vanacore. I pm indagano per istigazione al suicidio, il fascicolo è stato aperto nei confronti di ignoti. All'autopsia, affidata al medico legale Vito Sarcinella, partecipano anche due consulenti della famiglia Vanacore e uno di Raniero Busco, l'unico indagato per l'omicidio di Simonetta Cesaroni. I sospetti sono su un presunto avvelenamento.

Gli inquirenti ipotizzano che Vanacore prima di gettarsi in acqua abbia bevuto un anticrittogamico diluito con acqua e abbia mangiato due pezzi di pane per non vomitare. L'autopsia chiarirà se l'uomo sia morto effettivamente per annegamento oppure per avvelenamento. Un filoncino di pane e una bottiglietta con residui di veleno sono stati trovati all'interno della Citroen di Vanacore.

Ultimo aggiornamento ore 15:03
