Ricchi premi e cotillons, abbinamento tipico per veglioni ma non per una scuola. Val Cavallina, Bergamo: lasciati da parte i cotillons, a Casazza il preside dell'Istituto comprensivo ha raccolto 23 premi (bici, cesti di frutta…) da mettere in palio in una lotteria per pagare lo stipendio ai supplenti e le spese quotidiane. "Nel 2007 vantavamo un credito dallo Stato di 150mila euro - dice il preside al quotidiano BergamoNews -. Ora sono 220mila".

Una riffa in piena regola quella organizzata in Val Cavallina, con tanto di premi gentilmente offerti da ditte della zona e la bellezza di 14mila tagliandi da piazzare fino al 26 marzo, giorno dell'estrazione.
E dire che ad essere alla canna del gas non è una sperduta scuola di montagna, un avamposto tra stambecchi e rifugi alpini. Si sta parlando di un gruppo di scuole dell’infanzia, primaria e secondaria: nove plessi, 1050 studenti e un corpo docente di circa 120 professori. Il futuro delle comunità di svariati paesi della zona, da Gaverina a Endine, da Spinone a Ranzanico.

Ultimo aggiornamento ore 12:04
