Ha tentato il suicidio ingerendo una grande quantità di pillole Cinzia Caggiano, la madre di Vito Scafidi, lo studente morto il 22 novembre del 2008 per il crollo del soffitto nel liceo Darwin di Rivoli, nel Torinese. Solo pochi giorni fa era arrivato il rinvio a giudizio per sette persone considerate responsabili per i mancati controlli nella struttura. La donna, sottoposta a lavanda gastrica, non è in pericolo di vita.

A essere rinviati a giudizio sono stati quattro funzionari della provincia di Torino e tre dirigenti scolastici, responsabili d'istituto del servizio di prevenzione e protezione. L'accusa è di omicidio colposo e di lesioni colpose
Nel crollo rimase gravemente ferito anche un compagno di Vito, Andrea Macrì, da allora sulla sedia a rotelle. Furono feriti lievemente anche altri studenti.
A dare l'allarme dopo il gesto della donna è stata la figlia Paola. La giovane ha trovato la madre riversa sul letto, priva di conoscenza. "Mia moglie non ha retto tutto quello che è successo in questi terribili mesi", ha affermato il marito, Fortunato Scafidi.

Ultimo aggiornamento ore 11:47
