Un operaio albanese 45enne ha ucciso la moglie di 33 anni tagliandole la gola a Villa Rosa di Martinsicuro, nel Teramano, e poi ha chiamato i carabinieri per costituirsi. Non si conosce ancora il movente del delitto, anche se non si esclude la gelosia; l'uomo è ora nella caserma dei carabinieri, sotto interrogatorio dal parte del pm. I due figli della coppia sono stati affidati ad alcuni parenti.

L'assassino è Shkelgim Koni, la vittima la moglie Rudina. L'omicidio è avvenuto nell'abitazione dei due albanesi, che si trovano in Italia già da parecchi anni con regolare permesso di soggiorno. Secondo quanto si è appreso, l'uomo ha ucciso la donna usando un coltello da cucina. L'ha afferrato e ha inferto diversi colpi alla gola e al collo della moglie.
Al momento dell'omicidio, i figli, di 7 e 8 anni, stavano dormendo nella loro camera. Dopo il delitto, l'uomo ha subito chiamato i carabinieri e ha atteso che venissero ad arrestarlo. Quando sul posto sono arrivati anche i medici del 118, la donna era già morta. L'uomo è stato portato alla caserma di Martinsicuro, e del suo caso si sta occupando il pubblico ministero Serena Bizzarri. Sono stati posti sotto sequestro il coltello, l'arma con cui ha ucciso la moglie, e l'abitazione in cui è avvenuto il delitto.
L'uomo sarà trasferito in mattinata nel carcere di Castrogno, non appena il sostituto procuratore avrà concluso l'interrogatorio. Sembra che tra i due le liti fossero diventate continue e che i rapporti si fossero ormai deteriorati. Dai primi accertamenti pare che l'uomo fosse convinto che la moglie avesse un altro.

Ultimo aggiornamento ore 10:29
