Imponenti misure di sicurezza, oltre duecento giornalisti provenienti da tutto il mondo e grande attesa a Torino per la deposizione del pentito di Cosa Nostra Gaspare Spatuzza al processo d'appello contro Marcello Dell'Utri. Il senatore del Pdl è stato condannato in primo grado a 9 anni per concorso di associazione mafiosa. Spatuzza riferì ai pm che la mafia, fra il '93 e il '94, aveva in Dell'Utri e Berlusconi i suoi referenti politici.

Il pentito di Cosa nostra deporrà nell'aula bunker del Palazzo di Giustizia di Torino, quella del processo Thyssen e la stessa che ospiterà tra pochi giorni il processo Eternit. L'udienza della corte d'appello di Palermo si tiene nel capoluogo piemontese per motivi di sicurezza. Accanto a palazzo di giustizia sarà chiuso al traffico il controviale di via Cavalli, mentre saranno transitabili regolarmente sia via Falcone e Borsellino che corso Vittorio Emanuele.
Spatuzza dovrà ripetere in aula quanto detto ai pm, cioè di aver saputo dai suoi boss, i fratelli Graviano, che Cosa Nostra fra il '93 e il '94 aveva in Dell'Utri e Berlusconi i suoi referenti politici. Spatuzza potrebbe chiamare in causa il premier e Marcello Dell'Utri in merito alle stragi mafiose del '92 e '93. Una giornata che rischia di essere turbolenta e che potrebbe rendere ancora più teso il clima politico nel Paese.
Il pentito, per il quale la procura di Firenze ha chiesto il programma di protezione, parlerà al microfono protetto da un paravento. Spatuzza, che è stato anche sottoposto a confronto con i suoi ex capimandamento di Brancaccio, Filippo e Giuseppe Graviano, ha riempito un migliaio di pagine di verbali, da tempo a disposizione dei magistrati di Palermo, ricostruendo la storia delle stragi di mafia del `90 e gli intrecci tra Cosa Nostra e la politica, sollevando pesanti accuse nei confronti del Presidente del Consiglio.
Ultimo aggiornamento ore 08:51
