Rubavano auto di lusso, per lo più al Nord Italia, per esportarle nei Paesi dell'Est dell'Europa. Per sette persone, tra Puglia, Marche e Lombardia, sono scattate le ordinanze di custodia cautelare nell'ambito di un'operazione dei carabinieri di Andria. Nel mirino sono finite anche altre undici persone, denunciate a piede libero per detenzione e spaccio di stupefacenti, detenzione di reperti archeologici e sfruttamento della prostituzione.

Gli arresti per il "traffico" di auto di lusso sono stati effettuati in Puglia, a Minervino Murge, nelle Marche ad Ascoli Piceno, in Lombardia a Milano. Per i destinatari dei provvedimenti cautelari le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata al furto, alla ricettazione e al riciclaggio di autovetture rubate.
Le indagini hanno messo in evidenza che i mezzi venivano "riciclati" sul territorio italiano dopo aver esegiotp la contraffazione del numero di telaio e il successivo abbinamento del "nuovo identificativo" con documenti di circolazione e targhe appartenenti a veicoli della stessa tipologia, ma che avevano subito un incidente. A coordinare le indagini che hanno condotto agli arresti è stato il pubblico ministero della Procura di Trani, Luigi Scimè.
Ultimo aggiornamento ore 09:07
