I carabinieri hanno arrestato 8 romeni, ritenuti responsabili dell'efferato omicidio del 50enne Bartolomeo Casparrino, avvenuto nella nottata del 12 agosto durante una rapina nell'appartamento della vittima a Vairano Patenora, in provincia di Caserta. Gli arresti sono scattati nelle province di Caserta, Milano, Cuneo e Catanzaro su ordine della Procura di Santa Maria Capua Vetere per scongiurare il pericolo di fuga all'estero.

Le indagini erano iniziate con la testimonianza della madre della vittima, Lucia, 71 anni, superstite della rapina, che aveva riferito ai militari di aver sentito i rapinatori parlare con un accento straniero. Bartolomeo Casparrino, bidello 50enne, fu ucciso a botte perché non voleva rivelare il nascondiglio dei suoi soldi: risparmi di una vita, molto probabilmente circa 50mila euro.
Figura centrale della vicenda era una donna, tra gli arrestati, che frequentava Casparrino e che avrebbe svolto la funzione di "gancio". Lei era al corrente delle sue abitudini, della sua vita all'insegna del risparmio, e sarebbe stata a casa della vittima e, quindi, a conoscenza del nascondiglio del denaro che, poi, l'uomo molto probabilmente cambiò prima della rapina.
Sarebbe stata lei ad avvertire i connazionali che risiedevano al nord della grossa cifra accantonata dal bidello e insieme a loro avrebbe messo a punto la rapina trasformatasi in omicidio.
Ultimo aggiornamento ore 14:33
