Un raro esemplare di serpente a sonagli velenosissimo è stato catturato nella pineta di Castelfusano a Ostia, sul litorale romano, da una pattuglia di agenti del Corpo forestale dello Stato. Meno di un mese fa, un primo rettile della stessa specie (Crotalus atrox) era stato trovato nella stessa pineta. L'animale, di circa 140 cm, potrebbe essere stato abbandonato, oppure, potrebbe essere parte di una nidiata. La zona è stata posta sotto controllo.

Sul ritrovamento di entrambi i serpenti a sonagli stanno indagando gli investigatori del Servizio Cites della Forestale. Il primo, delle stesse dimensioni del secondo, era stato avvistato il 29 settembre.
Il secondo è stato visto domenica mattina da una coppia di giovani in bicicletta, non lontano da via della Villa di Plinio, l'area in cui era stato trovato il primo rettile. Quando è stato catturato quest'ultimo si era da poco nutrito di una preda cacciata nella pineta, prova della sua capacità di adattamento all'ambiente in cui è stato rilasciato.
Il serpente a sonagli può raggiungere anche un metro e ottanta cm di lunghezza e 7 chili. E' dotato di lunghi denti del veleno cavi e retrattili che talvolta possono rimanere conficcati nel corpo della vittima. Il Crotalus atrox, che si nutre di roditori e altri piccoli mammiferi come uccelli, pesci, anfibi e altri rettili, ha bisogno di procurarsi cibo ogni due, tre settimane. Può essere letale se non si interviene subito con la somministrazione di un siero antiveleno, che tuttavia è difficilmente reperibile nel nostro Paese.
La Forestale sta indagando su mandato della Procura della Repubblica di Roma sul duplice ritrovamento che, a distanza così ravvicinata, non pare un caso.
La Forestale invita chiunque si trovasse ad avvistare esemplari di questo tipo a chiamare il 1515, il numero di emergenza ambientale del Corpo forestale dello Stato.
Ultimo aggiornamento ore 17:45
