Roma antica proiettata nel futuro, sarà la prima città a mettere a creare una rete di 150 colonne per le auto elettriche. Il sindaco Alemanno, insieme all’amministratore delegato e direttore di Enel Fulvio Conti, firmano l’accordo che da’ il via al progetto “E-mobility Italy”, per favorire i possessori di auto elettriche e incentivarne l’acquisto. Due terzi di queste colonnine saranno posizionate in punti strategici della città, ad uso di chiunque ne abbia bisogno per ricaricare la batteria della propria vettura, altre 50 saranno destinato all’uso privato. Le stazioni di ricarica per auto elettriche saranno disponibili già a partire dal mese di settembre del 2010. Un anno di intensa fatica a favore di tutti.

Enel stima, in un rapporto di recente allestimento, che se il 15 per cento delle auto che percorrono le strade della capitale fosse alimentato da un motore elettrico, vi sarebbe un calo di CO2 di almeno 260 mila tonnellate, con una grande diminuzione di emissioni di gas serra e di inquinamento non solo ambientale ma anche acustico e atmosferico. I costi vivi del progetto saranno interamente sopportati da Enel mentre al Comune toccheranno compiti burocratico – logistici, con coinvolgimento dell’ATAC – l’angenzia per la mobilità – per quanto riguarda il posizionamento delle colonnine sull’area urbana.
Obiettivi
Fulvio Conti, dai piani alti di Enel, fa sapere che verrà realizzato un sistema di servizio avanzato, in grado di soddisfare le esigenze degli automobilisti al fine, da una parte, di facilitare e spingere l’uso di veicoli elettrici e, dall’altra parte, di spingere anche il “car sharing” improntato sulla mobilità eco sostenibile. Il traguardo ultimo è quello di diminuire il numero delle pompe di benzina, a pannaggio di un numero sempre crescente di colonnine elettriche.
La situazione in Italia
Milano e Brescia si erano unite in un progetto simile, figlio di un’alleanza tra A2A e Renault, ma dal mese di luglio scorso, ovvero da quando è stato annunciato, non se ne sa più nulla. Più che un vero investimento a favore delle auto elettriche, vi è una comunque preziosa spinta verso gli “eco incentivi”. E’ di qualche giorno fa la notizia con cui Formigoni, presidente della Regione Lombardia, annunciava lo stanziamento di ulteriori 3,23 milioni di Euro a favore della rottamazione, dicendo: “gli ultrasessantenni con reddito medio o medio-basso che rinunciano definitivamente alla loro auto hanno diritto ad un buono di 3000 euro annuo da utilizzare per spostamenti su mezzi alternativi, e da oggi aggiungiamo anche la possibilita’ di avere gratuitamente una bicicletta“. Si abbozza una direzione verso “l’eco sostenibilità” ma, per quanto utile, sembra ancora un gesto lontano dalla reale intenzione di spingere il mercato dell’auto elettrica.
L’industria italiana dell’auto non è ancora pronta. Almeno così faceva sapere l’amministratore delegato del gruppo FIAT Sergio Marchionne il 27 marzo 2009 quando, aprendo l’assemblea degli azionisti al Lingotto di Torino, non riteneva possibile investire sulle auto elettriche per i prossimi 3 o 4 anni. “Dati gli elevati costi di produzione, ad oggi risulta essere una scelta non sostenibile, tanto da non ritenerla possibile”.
L’estero ci surclassa anche se il comparto auto, a livello planetario, esce con le ossa scricchiolanti dalla crisi. Tra auto elettriche già in commercio e prototipi, il salone di Francoforte di quest’anno mette l’accento sull’alimentazione alternativa. Dal salone tedesco Carlos Ghosn, amministratore delegato del gruppo Renault – Nissan , si espone in prima persona rilasciando dichiarazioni forti: “stiamo investendo quattro miliardi di Euro e abbiamo già stipulato più di trenta accordi affinché Renault-Nissan conquisti la leadership mondiale nel campo delle auto elettriche”, aggiunge poi “prevedo che entro il 2015 il 10% della produzione di automobili sarà elettrica”. Tra le altre case automobilistiche attive sul fronte degli investimenti si segnalano Toyota, Opel (che fa del modello Ampera la propria ammiraglia), Citroen, Audi, Mercedes, Peugeot e, udite udite, anche la Trabant.
La Hyundai, dall’estremo oriente, presenta un’auto che verrà commerciata già dal 2010 in Corea, in grado di raggiungere la velocità di 130 Km/h e dotata di autonomia pari a 160 Km. Nota di merito va alla Tesla, la casa californiana che sembra avere preso maggiormente a cuore il tema dell’auto elettrica, ha presentato un prototipo che arriverà in Europa nel 2011. Si tratta di una vettura spaziosa e confortevole, il cui costo (vociferato) si aggirerebbe attorno ai 35'000 Euro. Costo a parte, si dice potrebbe convincere i più riluttanti a provare un’auto elettrica.
Giuditta Mosca
Ultimo aggiornamento ore 15:44
