Scenderanno in sciopero i produttori di latte italiani. L'astensione dal lavoro scatta venerdì e subito seguiranno le manifestazioni, per arrivare settimana prossima al blocco delle frontiere insieme ai colleghi francesi e tedeschi. Si rischia che gli scaffali di bar e supermercati si svuotino dei cartoni del latte "se non verranno accolte le nostre richieste per uscire dalla crisi", dice il responsabile di categoria Roberto Cavaliere.

Anche i produttori italiani, dunque, seguiranno l'astensione dalle consegne già proclamata dai colleghi francesi. Nei prossimi giorni si mobiliteranno con manifestazioni su trattori, arrivando la prossima settimana al blocco delle frontiere assieme ai produttori francesi e tedeschi. La protesta è stata annunciato da Roberto Cavaliere, responsabile nazionale per il latte di Copagri e presidente dell'associazione produttori latte della pianura Padana, al termine della riunione a Parigi dell'European Milk Board.
Da venerdì, verranno interrotti gli approvigionamenti all'industria del latte, con il rischio di farlo mancare dagli scaffali di bar e supermercati. "Siamo pronti anche a questo - afferma Cavaliere - se non verranno accolte le richieste dei produttori del latte per uscire dalla crisi rivolte la scorsa settimana al Commissario Ue all'agricoltura Mariann Fischer Boel''.
Nel dettaglio i produttori hanno espresso al commissario la loro contrarietà agli indennizzi sullo stoccaggio del latte in polvere e burro, richiesto un cambiamento radicale nell'Ocm latte che deve essere più flessibile e adattarsi alla domanda, e lanciato la proposta di un piano di riequilibrio della produzione attualmente in surplus, remunerando con 5 centesimi al litro i produttori che si impegnano a ridurre la produzione per due anni.
Ultimo aggiornamento ore 17:30
