L'ipotesi di chiusura delle scuole, la campagna di informazione e la definizione dei gruppi per la fase di vaccinazione per l'influenza A/H1N1. Sono questi i temi all'ordine del giorno della riunione dell'Unità di crisi al ministero della Salute a cui parteciperanno i rappresentati delle Regioni e le associazioni dei pediatri e medici di base. Pronte milioni di dosi di vaccino, in caso di emergenza.

Quella di oggi è l'occasione per mettere a punto e varare il piano pandemico da trasmettere alle Regioni.
Napoli, smentita morte di un 51enne
L'ospedale Cotugno di Napoli e l'assessorato regionale alla sanità smentiscono le voci diffusesi poco fa, e riprese da alcuni organi di informazione, relative alla morte del paziente in gravi condizioni affetto da influenza A/h1n1. Le condizioni dell'uomo, di 51 anni, sono stabili rispetto al bollettino diffuso in mattinata. Il paziente già affetto da diabete e cardiomiopatia dilatativa "è ancora sottoposto a ventilazione controllata per consentire una sufficiente ossigenazione e a dialisi". L'influenza, ribadisce il direttore sanitario del presidio infettivologico napoletano Cosimo Maiorino, "ha aggravato la preesistente insufficienza cardiaca, cui si e' aggiunta una insufficienza renale acuta".
Per ora niente chiusura delle scuole
Sul fronte scuole la posizione del governo è chiara dopo la riunione di martedì pomeriggio a Palazzo Chigi: l'anno scolastico inizierà regolarmente ma non si esclude di intervenire con chiusure mirate, come ribadito dal viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, nel caso cui verrà accertata la presenza del virus. Secondo il piano ministeriale spetterà ai medici di base segnalare la presenza di casi che dovranno trasmettere alle Asl le informazioni. Toccherà, quindi, all'Azienda sanitaria locale informare presidi e direttori di istituto che potranno, autonomamente decidere se procedere alla chiusura.
Campagna di vaccinazione
Altro nodo da sciogliere è quello della campagna di vaccinazione che partirà il 15 novembre. "Entro il mese di ottobre saranno disponibili 48 milioni di dosi - ha affermato Fabrizio Oleari, direttore generale prevenzione e sanità del ministero della Salute -. Per ogni ciclo ne serviranno 2 dosi (un dose all'inizio ed un seconda dopo 4 settimane come richiamo). Le dosi del vaccino saranno disponibili progressivamente da metà novembre e saranno disponibili per 24 milioni di persone dopo aver ottenuto l'autorizzazione da parte dell'Agenzia europea per il farmaco (Emea)".
Per Fazio, comunque, entro la fine dell'anno si procedere alla vaccinazione "su otto milioni e mezzo di persone. Innanzitutto su un milione e mezzo di categorie essenziali: operatori sanitari, pompieri, forze dell'ordine e tutti quelli che non possono mancare nel Paese. E poi sulle categorie a rischio: malati di diabete, obesi, soggetti affetti da patologie cardiovascolari". Sui costi legati alla produzione del farmaco le Regioni chiedono che ad accollarsi i costi sia il governo. "La spesa deve mettercela il governo - sottolinea Enrico Rossi, coordinatore degli assessori regionali alla Sanità e assessore alla Sanità della Toscana - Tutti i cittadini devono essere vaccinati: quelli delle Regioni con il bilancio in ordine e quelli delle Regioni col bilancio in rosso".
Informazione e prevenzione
Altro capitolo riguarda la campagna di informazione che dovrebbe partire già dalle prossime settimane con spot in radio e tv. Nella riunione i medici di base della Simg presenteranno un documento di 25 pagine nel quale vengono raccolte una serie di schede operative su come affrontare la pandemia. La Simg sottolinea l'importanza dell'utilizzo delle mascherine di protezione per il personale medico e non medico che opera all'interno dell'ambulatorio.
Niente baci a New York
Gli studenti del Glen Cove District a New York hanno ricevuto avvisi per evitare baci, abbracci e qualsiasi tipo di amichevole effusione pur di evitare contatti a rischio trasmissione dell'influenza. La notizia, diffusa sul sito internet di una Tv locale newyorkese, è arrivata alla vigilia della riapertura delle scuole negli Stati Uniti.
Ultimo aggiornamento ore 13:16

Gianluca
Con questa influenza, Roche e Relenza, ottennero milioni di dollari di lucro.
Prima con i polli, adesso con i suini:
e così adesso è iniziata la psicosi dell'inflluenza suina. E tutti i notiziari del mondo parlano di questo.
Gianluca
25 morti l'anno!!
L'influenza comune, uccide ogni anno mezzo milione di persone nel mondo.
...Mezzo milione contro 25.
E quindi perché un così grande scandalo con l'influenza dei polli?
Perché dietro questi polli c'era un "grande gallo".
La casa farmaceutica internazionale Roche con il suo famoso Tamiflu, vendette milioni di dosi ai paesi asiatici.
Gianluca
I notiziari di questo non parlano...
Polmonite e molte altre malattie curabili con vaccini economici, provocano la morte di 10 milioni di persone ogni anno.
I notiziari di questo non parlano...
Ma quando comparve la famosa influenza dei polli... i notiziari mondiali si inondarono di notizie... un'epidemia!
Gianluca
Un interessante documento dal Brasile:
L'IRONIA NEL SUO MIGLIOR STILE
2000 persone contraggono l'influenza suina e ci si mette la mascherina...
25 milioni di persone con AIDS e non ci si mette il preservativo...
PANDEMIA DI LUCRO
Che interessi economici si muovono dietro l'influenza suina?
Nel mondo, ogni anno, muoiono milioni di persone, vittime della malaria,
i notiziari di questo non parlano...
Chiara