Un peschereccio della flotta trapanese di Mazara del Vallo, il "Chiaraluna" con a bordo 7 uomini di equipaggio (3 italiani e 4 tunisini) è stato sequestrato all'alba da una motovedetta di militari tunisini a Sud del canale di Sicilia. Una barca sfortunata, il "'Chiaraluna": a marzo era stato sequestrato dalle autorità libiche mentre si trovava a circa quaranta miglia a Nord della costa africana.

"Esprimo rammarico per il sequestro del peschereccio mazarese 'Chiaraluna' da parte dei tunisini perché proprio quando pensavo che i nostri rapporti proprio con la Tunisia fossero cordiali ci arriva questa notizia". Lo dice il sindaco di Mazara del Vallo, Nicola Cristaldi. "Ho saputo che il peschereccio sarebbe stato fermato nella zona del Mammellone - aggiunge - che comunque è costituita anche di acque internazionali. Dalle prime voci che mi sono arrivate l'errore sarebbe stato del capitano del nostro peschereccio il quale sarebbe incorso nello sbaglio di andare in quell'area a causa di una strumentazione di bordo guasta. Credo tuttavia che i buoni rapporti tra l'Italia e la Tunisia porteranno a una felice soluzione della vicenda".
Interviene anche Lombardo
Il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, appresa la notizia del sequestro del peschereccio "Chiaraluna" di Mazara del Vallo (Trapani) da parte di una motovedetta tunisina si è attivato con il ministero degli Esteri "affinché - si legge in una nota - tenuto conto del fatto che il peschereccio al momento del sequestro stava operando in acque internazionali, si adoperi presso le autorità locali per una rapida liberazione".
Ultimo aggiornamento ore 15:03
