Usavano la loro particolare abilità nel confondere le vittime, ovvero il cassiere di turno, per compiere furti nelle banche nel Milanese. Con il pretesto di cambiare piccole somme, una coppia romena, distinta nei modi e nell'aspetto, si faceva consegnare il denaro, chiedendo poi un cambio in dollari. Quando restituivano i soldi, riuscivano a confondere lo stesso impiegato, trattenendo diverse banconote. I due sono stati arrestati.
I due coniugi, che si trovavano in Italia da circa un anno, distinti e molto curati nell’aspetto, rubavano con spregiudicatezza. Con la scusa di cambiare valuta composta generalmente da banconote di 500 euro, si facevano consegnare dall’impiegato di banca il corrispettivo in banconote di piccolo taglio, per poi, ricevuto il denaro e dicendo di essersi intesi male con l’impiegato, chiedere il cambio in dollari statunitensi.
A questo punto, riuscivano a distrarre e confondere lo stesso impiegato, alleggerendo la somma da restituire. Le indagini dei carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile, coordinato dal capitano Leonardo Acquaro, sono partite nel luglio del 2008, dopo un episodio alla Banca Popolare di Milano di Cuggiono. La coppia aveva consegnato 3.000 euro in banconote da 500, chiedendo di cambiarle in tagli più piccoli.
Dopo che l’impiegata aveva effettuato il cambio, i due, scusandosi, chiedevano il cambio in dollari e non in euro, riconsegnando la mazzetta di banconote di piccolo taglio e chiedendo la restituzione dei 3.000 euro originari. Solo dopo che i due si allontanavano, l’impiegata si è accorta dell’ammanco di 24 banconote da 50 euro, sottratte nella confusione. I carabinieri sono riusciti a bloccare la coppia all’uscita autostradale Milano-sud di Melegnano, a bordo di un’autovettura presa a noleggio. A casa della donna sono stati trovati 27.000 euro, due passaporti della Repubblica ceca.
Ultimo aggiornamento ore 14:59
