Clienti dei ristoranti all'attacco dopo il clamoroso caso del conto da 695 euro, pagato da due turisti giapponesi in un locale di Roma. Tra le misure che le associazioni dei consumatori stanno valutando per contrastare il fenomeno dei ristoratori truffaldini, c'è la creazione di "ronde". Si tratta di volotnari, iscritti alle associazioni, che siederanno ai tavoli dei ristoranti travestiti da turisti per verificarne l'andazzo.
La parola d'ordine dei giustizieri della tavola è "controllo a tappeto". Il caso dei due turisti giapponesi finiti in un ristorante romano del centro ed usciti letteralmente "spennati", sta facendo letteratura ed appassionando i consumatori, se non altro per l'odore insopportabile di ingiustizia che avvolge la faccenda.
Il locale in questione è stato momentaneamente chiuso, ufficialmente per controlli sulle norme igienico sanitarie. I gestori del ristorante si difendono facendo sapere di non avere, per il momento, ricevuto alcuna denuncia per truffa e di non intendere restituire nemmeno un euro del conto, a loro avviso, assolutamente legittimo nella sua seppur ingente consistenza. Ma allo stesso tempo ammettono che da quando è accaduto l'incidente, sono decine i romani di passaggio che invece di fermarsi a pranzare nel locale, buttano dentro la testa per insultare chi ci lavora, che avrebbe infangato il buon nome dei capitolini tutti.
Una brutta storia, che rischia di screditare nelle fondamenta la struttura turistica della capitale e dell'intero Paese. Dove si stima che siano attorno al 15% i ristoratori poco avvezzi alla regolarità nei conti presentati ai clienti. Percentuale che si alzerebbe di cinque punti in estate ed in alcuni centri ad alta vocazione turistica. Le associazioni dei consumatori segnalano ogni anno con l'arrivo della bella stagione l'impennata dei prezzi della ristorazione.
Ora che il bubbone è scoppiato, Codacons e Adoc partono all'attacco dei "furbi", per difendere gli smarriti turisti. Così, oltre alle ronde da tavola, sono stati attivati numeri di telefono ed indirizzi e-mail per segnalare le varie stranezze dell'estate italiana. E ce ne sarà bisogno, visto che addirittura il famoso e invidiato cono gelato italiano, in alcuni locali della capitale, ha un costo che si aggira attorno ai dieci euro. Prezzo riservato, ovviamente, a chi fatica a capire l'italiano e proviene da così lontano da non stimare con esattezza il valore dell'euro.
Ultimo aggiornamento ore 15:42

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