L'incidente della stazione di Viareggio non ha snaturato la vocazione turistica della cittadina toscana. Dopo che un convoglio che trasportava gpl è deragliato provocando un'esplosione e la morte di almeno 14 persone, i turisti, soprattutto stranieri e famiglie con bimbi piccoli, sono andati in spiaggia. E' stato il loro modo di partecipare al lutto.
Ma anche un segno che Viareggio non si scompone mai. I bagnanti hanno dato anche il segnale che il turismo viareggino non smobilita, non si abbatte, non si fa piegare. Perché Viareggio ha cercato così la propria forza per uscire dalla tragedia della stazione. Così, mentre in centro c'erano le tristi file per il riconoscimento delle vittime e la ricerca dei cari feriti, in spiaggia, fin dalla mattina, gli ombrelloni sono tornati ad aprirsi, i bambini a sporcarsi la faccia col gelato e la pineta ad accogliere chi cercava un po' d'ombra.
Poi, all'ora di cena, la passeggiata si è riaperta per il rito dell'aperitivo e il lento sciame delle biciclette dal mare ha sancito la fine di un'altra giornata. Trascorsa con il dolore nel cuore, inevitabilmente. Ma il piu' possibile simile alle altre.
Ultimo aggiornamento ore 15:12
