E' stata arrestata dalla polizia una cugina della madre del neonato precipitato dalla finestra della casa dei nonni a Viterbo. La 20enne, accusata di tentativo di omicidio, avrebbe preso il bambino di 15 giorni dalla culla e lo avrebbe gettato dalla porta-finestra al primo piano mentre la madre e la nonna, ora ricoverate in stato di shock all'ospedale, si trovavano in un'altra stanza. Resta gravissimo il neonato trasportato al Gemelli di Roma.
Anche la presunta autrice del gesto è ricoverata nello stesso ospedale Belcolle, ma nel reparto di medicina protetta, riservato ai detenuti.
La ragazza, come hanno ricostruito gli investigatori, ha fatto visita alla parente, poi, senza farsi vedere dalla nonna e dalla madre del bambino, ha compiuto il folle gesto. Poco dopo, quando la nonna e la madre si sono accorte che il bambino non era più nella culla, si sono recate nell'altra stanza e hanno trovato la ragazza con lo sguardo fisso nel vuoto, le hanno chiesto dove fosse il neonato e lei ha risposto che era caduto dalla finestra. A dare l'allarme è stata una vicina che ha visto il corpicino del piccolo sull'asfalto del retro del palazzo, vicino ai garage.
Durante l'interrogatorio la ragazza si è avvalsa della facoltà di non rispondere.
Intanto il bambino si trova in terapia intensiva, nel reparto pediatrico del policlinico Gemelli, di Roma. Nella caduta di una decina di metri il neonato ha subito alcune fratture e i medici non escludono un intervento chirurgico. Secondo fonti mediche, il quadro del bambino è "serio" ed i "parametri vitali sono costantemente monitorati".
