Il procuratore generale dell'Aquila, Alfredo Rossini, ha deciso di aprire un'inchiesta "sui materiali e sui metodi di costruzione" usati per diversi edifici del capoluogo abruzzese, crollati con la prima scossa di terremoto della notte tra domenica e lunedì. Il magistrato spiega che "bisogna dare una risposta immediata alle vittime e ai loro parenti".
Il magistrato fin dal giorno seguente il terremoto ha aperto un'inchiesta per disastro e omicidio colposi. Per ora il fascicolo è contro ignoti, ma l'indagine, spiega Repubblica, che riferisce la notizia, potrebbe finire per individuare le persone da imputare di quei reati: secondo il quotidiano, infatti, molti palazzi sarebbero stato costruiti con " cemento impastato con sabbia marina e metodi sbagliati".
Un'indagine che Rossini intende iniziare con una serie di perizie su alcuni dei crolli più impressionanti e piu' inaspettati. La casa dello Studente, il Tribunale e l'Ospedale San Salvatore sono solo alcuni degli edifici che verranno sottoposti ad attenta verifica per capire come possano aver offerto cosi' poca resistenza alle scossa di magnitudo 5.8 Richter.
