Proseguono le proteste degli studenti delle scuole e delle università contro il decreto Gelmini. La mobilitazione, che si moltiplica in tutta Italia, ha coinvolto la facoltà di Fisica di Roma, l'Orientale a Napoli, gli atenei di Trento e Torino. A Milano c'è stato un sit-in degli studenti prima delle lezioni, che ha paralizzato il traffico in centro città. La stesa misura è attesa per giovedì 23 ottobre, a Palermo.
Milano, lezione in piazza e sit-in
Nessun tafferuglio, nessun momento di tensione. Lezione in piazza del Duomo sull'argomento "Storia dell'integrazione europea". Solo al ritorno i manifestanti hanno messo in scena un fuori programma: un sit in in un incrocio centrale che, per pochi minuti, ha paralizzato il traffico cittadino.
Roma, lucchetti alla Sapienza
Alla Sapienza di Roma gli studenti hanno chiuso con lucchetti e catene il dipartimento di Fisica in segno di protesta. Sempre nella Capitale è iniziata l'occupazione del liceo ginnasio Torquato Tasso: favorevoli all'iniziativa circa 800 allievi su 1200.
Firenze, contro-contro protesta di Forza Italia
"La sinistra? Una bugia collettiva" e "Basta giocare, noi vogliamo studiare". Questi i due striscioni esposti da Forza Italia Giovani Firenze davanti al plesso D5 del Polo di Novoli occupato dal Collettivo di Sinistra. "Anche oggi le centinaia e centinaia di firme raccolte contro l'occupazione - aggiungono i giovani azzurri - dimostrano che il
popolo studentesco non ne può più di questa politica fatta di rigurgiti sessantottini".
Torino, proposte linee della protesta
L'Assemblea "No Gelmini", riunitasi nel cortile del rettorato dell'università di Torino, ha deciso di chiedere al rettore la sospensione delle attività accademiche per i giorni 28 e 30 ottobre, in modo da agevolare la partecipazione degli studenti al presidio per la visita prevista del ministro Gelmini a Torino (il 28) e allo sciopero generale (indetto per il 30). Se non fosse possibile, l'assemblea ha chiesto di svolgere lezioni all'aperto, "in modo da simboleggiare il fatto che se passasse la riforma, studenti, docenti e tutto il personale dell'ateneo si ritrovarebbero in mezzo alla strada".
Trento, rivendicata l'occupazione del rettorato
Il "Comitato No Gelmini" di Trento ha rivendicato l'organizzazione e la gestione dell'occupazione di ieri del Rettorato dell'Università trentina, attuata da un centinaio di studenti. Gli studenti ha detto che l'occupazione è frutto non degli studenti di un centro sociale, ma "un'attività di studenti universitari di varie idee ed estrazioni che protestano contro lo scempio della politica di questo governo verso l'educazione". Vogliono essere ascoltati dal rettore per quanto riguarda le decisioni in merito all'ateneo.
Napoli, occupazione all'Orientale e corteo
Occupazione dell'Università Orientale di Napoli e corteo di 2mila studenti delle scuole medie superiori in protesta contro il decreto Gelmini e i tagli alla ricerca scientifica. Gli studenti, in un'assemblea successiva, hanno poi lanciato la proposta di lezioni in piazza sul modello di quanto già accade in diverse città italiane e fissato per il 29 ottobre
un forum cittadino per coinvolgere tutte le realtà in gioco.
Bari, corteo funebre per la scuola
A Bari è andato in scena un corteo funebre per la morte dell'università pubblica. L'Unione degli Studenti ha fatto sapere che il calendario delle iniziative è fitto, in vista della manifestazione nazionale del 14 novembre, praticamente in tutta Italia.
