Ha confessato il pirata della strada che ha travolto e ucciso con la sua auto due fidanzati di 23 e 22 anni in sella ad uno scooter a Roma. Stefano Lucidi, 33 anni, era senza patente; con lui al momento dell'incidente c'era la fidanzata, che sarebe dovuta essere agli arresti domiciliari. L'uomo è stato individuato e fermato grazie all'aiuto di alcuni testimoni: per lui l'accusa formulata dalla Procura è duplice omicidio volontario.
Il 33enne ha precedenti penali per lesioni. A tarda sera in viale Regina Margherita, al centro di Roma, la sua Mercedes è passata col rosso, forse per una gara di velocità con un Suv. Dopo aver travolto e ucciso i due giovani è fuggito.
I due ragazzi, studenti universitari e fidanzati da due anni, stavano andando a San Lorenzo: lui è morto poco dopo, la ragazza è morta all'ospedale Umberto I. I genitori hanno deciso di donare gli organi. L'auto pirata è stata ritrovata parcheggiata nei dintorni del quartiere Parioli, vicino alla casa del suo proprietario: un ingegnere italiano di 67 anni.
"Non volevo ucciderli"
L'uomo è stato interrogato dai carabinieri: "La macchina è mia, ma non guidavo io", ha detto. L'ingegnere ha due figli gemelli, maggiorenni. Dopo l'interrogatorio uno di loro è stato fermato e ha confessato. Nella sede del II Gruppo dei vigili urbani, durante la confessione resa al magistrato, Stefano Lucidi, 35enne, ha pianto. Gli agenti di polizia municipale hanno riferito che Lucidi ha detto di essersi reso conto dell'accaduto e di non aver voluto uccidere i due giovani.
Una gara tra auto o il litigio con la fidanzata?
Alcuni testimoni, che hanno anche cercato di inseguire l'auto e annotare la targa, hanno parlato di un Suv nero che sfrecciava ad alta velocità insieme alla Mercedes che ha tamponato lo scooter Kymco People 125, sul quale viaggiavano i due ragazzi uccisi; ci sarebbero anche le immagini delle telecamere e tra le ipotesi degli inquirenti prende corpo quella della gara di velocità tra auto di grossa cilindrata spinte al massimo tra le vie trafficate della capitale. Al vaglio degli inquirenti ci sarebbe anche un litigio con la fidanzata di Lucidi, che era a bordo dell'auto con lui, poco prima dell'incidente.
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che ha incontrato i nuovi 400 vigili assunti dal Corpo della Polizia municipale, ha chiesto "norme più severe per colpire i pirati della strada e un'educazione più diffusa" perché quella della "sicurezza stradale sta diventando una grande emergenza per la sicurezza dei cittadini" nella Capitale.
I precedenti
La lista nera delle vittime dei pirati della strada che ha segnato Roma nel 2008 è già lunga. Il 18 gennaio un 14enne su uno scooter muore investito da un'autopirata a Torre Gaia, una Mercedes Classe A. Il 7 marzo Batute Queslati, 13 anni, scende in strada dopo cena per andare a buttare la spazzatura, come le ha chiesto la madre. Mentre attraversa la strada, in viale Tor San Lorenzo, ad Ardea, una macchina la investe e fugge. Batute muore, scagliata con forza dall'altro lato della strada. Il giorno dopo viene fermata una donna 28enne del luogo, impiegata ed incensurata, l'auto nascosta in garage, con l'aiuto del fidanzato; fermata è scarcerata poco dopo.
La notte del 17 marzo due turiste irlandesi vengono falciate sulle strisce pedonali del Lungotevere, davanti a Castel Sant'Angelo, in pieno centro: muoiono sul colpo, travolte a tutta velocità da una Mercedes classe B; chi guida non si ferma ad aiutarle ma poco dopo urta contro due auto in sosta e viene fermato: è Friedrich Vernarelli, 32 anni romano, figlio di un ufficiale della polizia municipale; forse ha assunto stupefacenti, e il gip ordina la custodia cautelare in carcere.
Ma la lista non finisce: il 3 aprile intorno alle 5 della mattina in via Dragona, alla periferia sud di Roma, una badante ucraina di 59 anni viene investita; qualche ora più tardi un panettiere si accorge del suo corpo. A travolgerla e fuggire una giovane 25enne romena. L'11 aprile a Malagrotta un pirata investe e uccide romeno di 37 anni. Il 14 maggio scorso un uomo di 36 anni, italiano, viene investito intorno alle 22 in piazza Donna Olimpia. Stava attraversando la strada, l'investitore è fuggito senza soccorrerlo, l'uomo è morto poco dopo in ospedale.
