Dopo la sentenza di condanna della Cassazione e il trasferimento in carcere, gli avvocati di Anna Maria Franzoni studiano le prossime mosse per dimostrare l'innocenza della madre del piccollo Samuele. Giunta al terzo grado di giudizio, la vicenda è ormai da considerarsi chiusa, ma c'è ancora un'ultima chance, anche se non a breve. "Se emergeranno nuovi elementi, si potrà ricorrere alla revisione del processo", ha spiegato l'avvocato Paola Savio.
La possibilità di chiedere la ripetizione del processo potrebbe essere legata alla scoperta di nuove tecniche scientifiche, a nuovi metodi investigativi o all'emergere di inediti e importanti elementi di prova che giustifichino una revisione processuale. "Il procedimento ha esaurito suoi gradi, ma il nostro ordinamento prevede anche l'istituto della revisione - ha spiegato il legale della Franzoni a Matrix, su Canale 5 -. Ma ora è presto, è passato troppo poco tempo dalla sentenza di Cassazione e parlarne adesso è prematuro".
Le speranze di una nuova chance in tribunale per Anna Maria sembrano dunque ormai appese a un filo, ma i suoi difensori non escludono alcun tentativo per riportare il delitto di Cogne davanti a un giudice. "Di fronte a una donna che si è sempre proclamata innocente e che ci chiede che cosa si può fare è giusto spiegarle che esiste la revisione", ha precisato l'avvocato Savio. Nel frattempo la Franzoni ha già trascorso la prima notte in cella.
