I Vigili del fuoco che stanno intervenendo per spegnere i roghi di rifiuti a Napoli sono stati bersagliati da una sassaiola e addirittura da un estintore. I pompieri parlano di cittadini esasperati, "che se la prendono anche con noi perché l'immondizia resta in strada. Non è la prima volta che tentano di aggredirci, e non sarà sicuramente nemmeno l'ultima". Nella notte sono stati oltre 100 gli interventi in città e in provincia.
Nelle strade, intanto, crescono i cumuli di rifiuti, che hanno raggiunto le 5mila tonnellate. Nella notte sono stati rimossi i blocchi che per tutta la giornata di venerdì alcuni cittadini avevano creato in diversi punti della città, spargendo immondizia in strada e rivoltando cassonetti. Il capoluogo partenopeo è, a tutti gli effetti, ancora in emergenza: viene infatti smaltita la produzione ordinaria, ma le giacenze restano abbandonate nelle strade scatenando sempre più spesso la rabbia dei cittadini.
Lanciato un estintore
Contro i Vigili del Fuoco che, alla periferia di Napoli, stavano spegnendo i cumuli di immondizia in fiamme e contro la troupe tv di 'Annozero' che stava riprendendo il tutto, oltre a delle pietre, è stato svuotato e lanciato anche un estintore. Il fatto è avvenuto in via Mercalli dove alcuni giovani a bordo di motorino hanno messo in atto questo gesto di teppismo. Nessuno dei presenti è rimasto ferito ma i vigili del Fuoco ribadiscono che non è la prima volta che accade. "Alle pietre ormai siamo abituati - dicono dalla centrale operativa - non ci facciamo neanche più caso. Le lanciano anche quando transitiamo in determinate zone o quanto andiamo a spegnere le conseguenze dei roghi accesi in occasione della festività di Sant'Antonio Abate a gennaio''.
Rifiuti per strada
Di nuovo immondizia in strada e cassonetti rivoltati a Napoli. La protesta è stata messa in atto in zona San Cosmo Porta Nolana e a Fuorigrotta nei pressi del mercato rionale. Anche venerdì, per tutta la giornata, a Napoli ma anche in diversi comuni della provincia, erano stata attuata la stessa forma di protesta in diverse strade. Disagi e problemi si sono registrati per la circolazione.
"Punire la rivolta contro i rom"
Antonino Puglisi, questore di Napoli, chiede che venga punito chi ha sobillato la rivolta contro i campi rom a Napoli. "Si tratta di eseguire diversi compiti, uno di salvaguarda dell'incolumità fisica e l'altro di repressione dei reati. Il nostro obiettivo è dare sicurezza", ha aggiunto il questore, esprimendo anche "soddisfazione per la decisione di riunire il Consiglio dei ministri a Napoli".
