Cinque persone sono state intossicate per le esalazioni di polvere di zolfo mentre si erano calate all'interno di un'autocisterna che conteneva la sostanza proprio per pulirla. Quattro di queste, tra cui il titolare dell'azienda, sono morte, una quinta, un giovane di 20 anni, è in rianimazione. E' accaduto in un'azienda di servizi nella zona industriale di Molfetta (Bari).
Il primo operaio entrato nella autocisterna si sarebbe sentito male. Per estrarlo sarebbero così scesi anche gli altri: Gugliemo Mangano di 44 anni, Biagio Sciancalepore, di 24 anni, Luigi Farinola di 37 anni e Vincenzo Altomare, di 64 anni, titolare dell'azienda di autorimessa e autolavaggio in cui è avvenuto l'incidente, la Truck Center. E, ad uno ad uno sarebbero morti. Dopo l'allarme, i vigili del fuoco e carabinieri hanno estratto i corpi. Solo uno dei cinque si è salvato: un giovane di 20 anni che è ricoverato in rianimazione. Dovrebbe farcela.
Sopralluogo dei carabinieri e del magistrato
Sul posto dell'incidente si sono subito recati per un sopralluogo il sostituto procuratore di Trani e il comandante provinciale dei carabinieri di Bari, Cavallo. Gli specialisti della scientifica sono al lavoro, mentre la zona è stata posta in sicurezza dai vigili del fuoco dell'Unità Batteriologica Chimica del distaccamento di Bari. Accertamenti sono in corso anche per verificare se l'azienda fosse idonea a svolgere lavori a rischio.
"Lo zolfo è immediatamente letale"
"Nonostante fossimo vicini non abbiamo fatto in tempo a salvarli perché lo zolfo è immediatamente letale". E' la testimonianza di Giovanni Cunco, comandante provinciale vigili del fuoco di Bari. Secondo una prima ricostruzione dei pompieri, gli operai stavano lavorando alla manutenzione di un'autocisterna per trasporto di zolfo in polvere. In particolare, dovevano lavare la cisterna: per ripulirla stavano utilizzando una testina a 120 gradi. Quando il primo operatore calatosi all'interno del serbatoio ha accusato un malore, per soccorrerlo è intervenuto il titolare della ditta, Vincenzo Altomare. A causa delle letali esalazioni di zolfo, perà, Altomare non è riuscito ad aiutare il suo collega e in loro soccorso è venuto l'autista di un camion di un'altra ditta che opera nella zona industriale. Quindi sono intervenuti altri due operai della Truck Center. La strage si è compiuta in pochi minuti.