E' stato condannato con rito abbreviato a sei mesi di reclusione il primario dell'ospedale di Castelfranco Veneto (Treviso), accusato di omicidio colposo per la morte di una bambina di due anni avvenuta nell'agosto 2006, durante un esame diagnostico. Alla piccola era stata somministrato dell'anestetico in forma gassosa che però avrebbe indotto scompensi così pesanti da non consentire ai medici di rianimarla e di evitarne la morte.
La bambina, sofferente di una malattia scheletrica congenita, stava per essere sottoposta ad una Tac e per questo era stata sedata.
Secondo il pm Iuri De Biasi, che aveva chiesto una condanna a 18 mesi per Giorgio Zanardo, il medico si sarebbe reso responsabile di ''aver programmato l'intervento in un ambiente non sufficientemente garantito in caso di complicanze su un soggetto a rischio'' e di aver sottoposto la piccola paziente ad ''un'anestesia non prevista''.