Durante la relazione del Rettore della Sapienza Renato Guarini, per l'inaugurazione dell'anno accademico, studenti di area cattolica si sono imbavagliati intendono sostenere il diritto che il Papa avrebbe avuto ad intervenire alla giornata. Decine di studenti, bloccati all'ingresso dell'università perchè sprovvisti di tesserino, hanno acceso fumogeni e scandito slogan contro il Rettore. Contestati Veltroni e il ministro Mussi.
La protesta: "Hanno imbavagliato la critica"
Alcune decine di studenti di area cattolica, in piedi nella parte superiore dell'Aula Magna, si sono imbavagliati con fazzoletti bianchi ed esponendo alcuni cartelli di protesta durante la relazione da parte del Rettore della Sapienza Renato Guarini. Si sono messi sulla bocca un bavaglio bianco anche gli studenti che si trovano in via Cesare de Lollis, uno degli ingressi dell'università. Con questo gesto i ragazzi, spiegano, stanno lanciando il messaggio che "ormai hanno imbavagliato la critica".
Bloccato chi è senza tesserino
Fumogeni rossi sono stati accesi all'ingresso secondario dell'università, in via De Lollis, dove erano radunate circa 150 persone al grido di ''vergogna, vergogna''. C'erano soprattutto studenti, ma anche sindacalisti di base (Rdb Cub) bloccati perché sprovvisti di tesserino e solidali con coloro a cui viene negato l'ingresso. All'indirizzo del Rettore dell'Università, i manifestanti hanno urlato ''Guarini, Guarini servo di Ruini''. Sul muro antistante ai cancelli gli studenti hanno affisso numerosi striscioni su cui è scritto ''Università laica, non divina: né azienda né vetrina''.
Veltroni: "Inaccettabile ciò che è successo"
Nel suo intervento all'inaugurazione dell'anno accademico, Walter Veltroni ha dichiarato: ''Questa cerimonia si svolge in una situazione particolare: ciò che è successo è per un democratico inaccettabile''. La frase è stata accolta da fragorosi applausi. Veltroni ha quindi proseguito il suo intervento, come da programma, dedicato al tema della pena di morte, ripromettendosi però di fare ulteriori considerazioni pubbliche sulla situazione legata al cambio di programma del Pontefice.
Mussi: "Rammaricato per la rinuncia del Papa"
"Quello che dice un Papa può ben essere criticato, ma non è un attentato al principio di laicità il fatto che il Papa possa prendere la parola in questa sede". Così il ministro dell'Università Fabio Mussi, nel corso della sua relazione per l'inaugurazione dell'anno accademico, è tornato a commentare la mancata visita di Benedetto XVI. "Non capisco perché Benedetto XVI non possa oggi qui pronunciare di persona il suo discorso - ha detto Mussi - l'università è laica, cioè libera, tollerante, aperta: se c'è un luogo in cui la regola è la parola, la parola di tutti, questa è l'universitas". "Da ministro - ha continuato - confermo il mio rammarico per il fatto che si siano create le condizioni che hanno spinto il Papa a rinunciare. Il mondo contiene tutti i saperi, tutte le filosofie, tutte le concezioni religiose e - ha concluso Mussi - tutte le idee".
Letto il discorso del Papa, scroscio di applausi
Un lungo e caloroso applauso ha accolto la lettura del discorso del Papa fatta dal professor Piero Marietti. Quando sono state lette le ultime righe del discorso in cui il Papa invita a mantenere desta la sensibilità per la verità e invita la ragione ''a mettersi alla ricerca del vero, del bene, di Dio'' sono scattati gli applausi e qualcuno ha gridato anche "viva il Papa".
Rappresentante studenti: "Stampa ha strumentalizzato la vicenda"
Un rammarico per quanto accaduto in questi giorni e un'accusa ai mass media di aver ingigantito e strumentalizzato la vicenda è stato espresso dal rappresentante degli studenti, che ha preso la parola al termine dell'intervento del rettore. Gianluca Senatore ha aperto infatti il suo intervento sottolineando come gran parte degli studenti universitari siano dispiaciuti per quanto avvenuto e per la rinuncia del Papa a partecipare alla cerimonia di inaugurazione. Lo studente ha quindi accusato parte della stampa di aver strumentalizzato e ingigantito la vicenda.