Dal carcere Amanda Knox, la giovane americana indagata per l'omicidio della coinquilina Meredith Kercher, respinge tutte le accuse. "Sono molto addolorata per quello che è successo alla mia amica Meredith, ma io non c'entro nulla", ha detto la ragazza. Intanto il gip di Perugia ha definito "futile" il movente del delitto, aggiungendo che si è trattato di un desiderio di rapporti sessuali non voluti dalla vittima.
La giovane americana ha parlato con il capogruppo di An alla Regione Umbria, Franco Zaffini, che ha compiuto una visita al carcere di Capanne dove ha poi incontrato anche Lumumba e Sollecito. Ai cronisti, Zaffini ha riferito di aver trovato Amanda in una cella insieme ad un'altra reclusa. ''Era sdraiata a pancia in giù sul letto e scriveva, ha chiesto un vocabolario inglese-italiano, perché per lei la scarsa conoscenza della nostra adesso è più che mai un problema".
Patrick:"Mi manca la mia famiglia e la musica"
Anche il 37enne congolese ha parlato con l'esponente di An confidando di sentire la mancanza della famiglia, il lavoro al pub e della musica". "Leggere quanto scrivono di me i quotidiani mi ha scioccato abbastanza'', ha detto ancora Patrick a Zaffini, al quale ha spiegato di essere ''trattato bene'' in carcere.
Sollecito:"Quando posso incontrare mio padre?"
"Ma quando posso incontrare mio padre?": questa la prima domanda fatta da Sollecito a Zaffini che poi ha riferito ai cronisti di aver trovato il giovane pugliese "molto stordito''. ''Vorrei anche andare in biblioteca, ed avere materiale per pulire la mia cella", ha detto ancora Raffaele, ''molto colpito'' dopo aver letto sui quotidiani le ricostruzioni della vicenda che lo coinvolge.